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CANTONECrediti Covid-19, un altro arresto

15.03.21 - 10:26
Un 46enne italiano residente nel Bellinzonese avrebbe percepito oltre mezzo milione di franchi senza averne il diritto.
Ti-Press (archivio)
Crediti Covid-19, un altro arresto
Un 46enne italiano residente nel Bellinzonese avrebbe percepito oltre mezzo milione di franchi senza averne il diritto.
L'uomo avrebbe utilizzato il denaro per scopi personali. Nei suoi confronti il procuratore pubblico Daniele Galliano ipotizza i reati di ripetuta truffa e ripetuta falsità in documenti.

BELLINZONA - Un altro arresto in relazione a irregolarità riguardo ai crediti Covid-19. Dopo i due imprenditori italiani finiti in carcere a gennaio e che presto andranno a processo, a finire in manette questa volta è un 46enne italiano residente nel Bellinzonese. L'uomo - fanno sapere il Ministero Pubblico e la Polizia cantonale in una nota congiunta - è «gravemente sospettato» di aver fornito «a più riprese false informazioni» al fine di poter beneficiare dei crediti garantiti dalla Confederazione. 

I fatti, avvenuti nella seconda metà del 2020, avrebbero garantito al 46enne l'ottenimento un importo complessivo di oltre mezzo milione di franchi. «Il denaro conseguito indebitamente - precisano ancora le autorità - sarebbe stato utilizzato per scopi estranei a quanto stabilito dall'Ordinanza sulle fideiussioni solidali Covid-19 e, in particolare, per far fronte a spese personali». L'uomo ci ha poi riprovato successivamente, ma in questa seconda occasione non è riuscito nel proprio intento, finendo nel mirino della procura e successivamente in prigione.

Il suo arresto è stato nel frattempo confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi, mentre le ipotesi di reato a suo carico sono quelle di ripetuta truffa e ripetuta falsità in documenti. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Daniele Galliano.

COMMENTI
 
Evry 1 anno fa su tio
Bisogna mettere alla sbarra anche tutti quei funzionari che hanno elargito questi crediti !!!! Superficialità e incompetenza fino alle stelle.
vulpus 1 anno fa su tio
Finalmente il cerchio si stringe. Non sarebbe tempo e ora di pubblicare anche i nomi di questi drittoni o almeno delle loro aziende? Così magari evitiamo di andare ancora a farli guadagnare.
volabas56 1 anno fa su tio
Hai perfettamente ragione, ma qui da noi vige il famoso motto " a sa po' mia".
F/A-19 1 anno fa su tio
Concordo, queste sarebbero le cose da pubblicare, non le mezze notizie sul nulla, è che se cominciamo a pubblicare la realtà degli scandali ticinesi non finiamo più.....
vulpus 1 anno fa su tio
Bisogna evitare di creare imbarazzz, grande imbarazzz
F/A-19 1 anno fa su tio
Chiaramente questi pseudo imprenditori sono anche parecchio ingenui ma si sa che i veri imbrogli sono di origine controllata e quindi autoctona, ma sono talmente grandi che anche a raccontarli quasi quasi la gente onesta e comune stenta a credere. Va beh dai, torniamo a lavorare che l’è mei.....
volabas56 1 anno fa su tio
Quello che è strano è che gente che deve ricevere dei soldi, ancora non ha visto il becco di un quattrino, ma a questo galantuomo italico invece è stato versato piu' di mezzo milione. I controlli "seri" dove stanno? E' mai possibile che uno possa frodare cosi un'apparato di controllo? Allora qualcosa non quadra. Gente non al posto giusto...a casa subito.
MrBlack 1 anno fa su tio
E quei soldi non li rivedremo più. Espulsione non se ne parla. Insomma questa gentaglia rimarrà qui...e i soldi della confederazione (quindi nostri) se li mangiano e bevono nella vicina penisola.
Booble63 1 anno fa su tio
Indipendentemente dall’origine nel nostro Paese è troppo facile rubare e soprattutto è troppo facile fallire. Questi se la caveranno con qualche mese di galera ( vero e non con la condizionale). Gli salterà comunque fuori uno stipendio non da poco alle spalle della confederella ( noi tutti) Per i fallimenti è lo stesso, ma senza galera, che è ancora peggio.
Monello59 1 anno fa su tio
altro boccalone !!
MrBlack 1 anno fa su tio
Si è intascato mezzo milioncino. I boccaloni siamo noi.
Monello59 1 anno fa su tio
Altro boccalone ....forse ancora non hanno capito dove vivono ...
Ilda 1 anno fa su tio
Non potevano dare la precedenza agli svizzeri e ai domiciliati?
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