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06.04.2020 - 16:310

Fumo e Covid-19: «Il buonsenso dovrebbe spingere a smettere»

Per l'Associazione svizzera dei non fumatori vi sono più morti tra gli uomini in quanto più fumatori

Secondo l'associazione la sigaretta, che danneggia irreversibilmente i polmoni, renderebbe maggiormente vulnerabili

LUGANO - Ogni 10 decessi a causa del Covid-19, 7 riguardano gli uomini. Come si spiega questa differenza? «Al momento non esistono risposte certe, ma la prima ragione chiamata in causa è la maggiore diffusione del fumo nella popolazione maschile». Questa è la tesi sostenuta dall'Associazione svizzera dei non fumatori (ASN).

«Dal momento che il fumo danneggia irreversibilmente i polmoni - aggiunge l'ASN -, ciò potrebbe rendere i maschi maggiormente vulnerabili e, in ogni caso, essendo il Covid-19 una malattia polmonare fumare non aiuta».

«È certo che i polmoni dei fumatori sono più infiammati e danneggiati da tutte le sostanze nocive contenute nelle sigarette», conferma il prof. Giorgio Scagliotti, direttore dell’Oncologia all’Università di Torino (che ha da poco lasciato la carica di presidente dell’International Association for the Study of Lung Cancer).

Il Covid-19, come noto, provoca una grande infiammazione nell’apparato respiratorio, fino ad arrivare a polmoniti letali. «Quindi è ragionevole pensare che i polmoni dei fumatori, già di per sé indeboliti dal tabacco, siano più esposti al rischio d'infezione e di complicanze», conclude l'ASN che invita a una riflessione in questo senso. «Il buon senso dice che non c’è bisogno che l’autorità faccia un appello ai fumatori, dovrebbero arrivarci da soli».

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