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17.12.2015 - 16:040
Aggiornamento : 18.12.2015 - 09:09

"Pensavo che la Svizzera fosse perfetta, e invece lavoravo sui ponteggi a -10 gradi"

Emme Suisse, la testimonianza di un lavoratore pagato 9 euro all'ora. Locatelli (OCST): "Schifo e disgusto per questi pseudoimprenditori"

LUGANO - "Con Emme Suisse ci ritroviamo davanti a un caso emblematico, di come nel mondo del lavoro si stia assistendo a un degrado generale". Ha esordito così Meinrado Robbiani nella conferenza stampa che si è tenuta oggi alla sede dell'OCST di Lugano. Il sindacalista dell'OCST, Paolo Locatelli, ha illustrato il caso della Emme Suisse Sa, società attiva nel ramo della posa di infissi, finita nel mirino della magistratura per aver fatto figurare, in modo sistematico, una durata del lavoro per i propri dipendenti nettamente inferiore a quella effettiva per mascherare delle retribuzioni "vergognosamente basse".

Il caso è emerso in primavera, quasi per caso. "Alcuni lavoratori si sono avvicinati a me per chiedermi delle informazioni riguardanti il funzionamento del conteggio delle paghe", ha raccontato Paolo Locatelli, che ha spiegato il "modus-operandi" di Emme Suisse di Lugano. Una ditta che lavorava in subappalto con punte di 35 lavoratori, la maggior parte frontalieri. "Lavoratori consapevoli di essere sottopagati. Emme Suisse quindi ha approfittato dello stato di bisogno di queste persone".

Ma grazie al grande coraggio e alla ribellione di 7 lavoratori, lo stratagemma adottato è stato smascherato.

I salari orari erano notificati a 27,50 franchi per rispettare il contratto collettivo e permettere al lavoratore di ricevere il permesso di lavoro, ma sul contratto dell'operaio figuravano soltanto 22 franchi lordi. (vedi documento 2) Ma non solo.

Il meccanismo - Locatelli ha portato l'esempio di un lavoratore, attraverso la presentazione di documenti e conteggi paga. Nel conteggio dello stipendio del lavoratore figuravano 94,50 ore lavorative, ma in realtà quelle effettive superavano le 270. "Il dipendente addirittura aveva lavorato per 11 giorni di fila, accumulando solo in quel periodo ben piu delle 94,50 ore che figuravano nel conteggio." Il lavoratore percepiva in realtà un salario di 9 euro orari. "Ed era uno dei piu pagati" - ha precisato Locatelli.

61mila franchi in più - In 13 mesi di lavoro, avrebbe dovuto prendere 61mila franchi in più, rispetto a quanto gli è stato corrisposto. "In un anno di lavoro la ditta ha sottratto a un singolo lavoratore tutti questi soldi. Facile vincere la concorrenza così", ha detto con sarcasmo Locatelli.

"CCL unico strumento" - "Sono schifato e disgustato dall'esistenza di questi pseudoimprenditori. Si appropriano della denominazione "Suisse" e vengono sul nostro territorio esclusivamente per arricchirsi a tutti i costi. Ed è incredibile come riescano ad infiltrarsi anche nei cantieri più importanti come quello del PostParc a Berna, (appalto generale, tipo LAC) sottopagando i dipendenti", ha continuato Locatelli. L'unico strumento difensivo per i lavoratori è il contratto collettivo. "Siamo in un Cantone dove i CCL vengono messi in discussione, ma abbandonarli e rifiutarli vorrebbe dire fare autolesionismo".

"Questo arresto è sintomatico del fenomeno che si sta diffondendo in questo cantone", ha continuato Meinrado Robbiani, che ha sottolineato come la concorrenza sleale danneggi le aziende che operano in modo onesto. "Bisogna migliorare la vigilanza e produrre gli anticorpi per fermare questo fenomeno."

La testimonianza  - "Eravamo costretti a lavorare a Berna su ponteggi fatiscenti, a -10 gradi e sotto la neve", ha raccontato un operaio della Emme SA, che ha iniziato a lavorare per la ditta di via Sorengo nel luglio del 2014. "Ho firmato il contratto a Milano. Poi mi sono accorto che qualcosa non andava nella busta paga".

"Ne troviamo altri mille" - "Se non ti va bene questa paga te ne puoi andare ne troviamo altri 1000 al tuo posto". Questo dicevano i capi agli operai. "Partivamo alle 4 del mattino per arrivare a Berna alle 8 e mezza e cominciare a lavorare".

"A Berna 6 giorni con il permesso G" -  "Anche se non era permesso, restavamo a Berna 6 giorni di fila. La Svizzera è stata sempre vista benissimo in Italia. Quando sono arrivato qua mi hanno detto che qui non era piu' come una volta, ti rendi conto che la realtà qui è ben diversa da quella che ti raccontano".

Gli operai hanno paura di perdere tutto e non parlano. "Il problema è che tanti lavoratori nelle mie condizioni preferiscono tacere, subire e portarsi a casa 3.000 euro". Beffa nella beffa. Essendo un frontaliere residente oltre la fascia di confine dei 25 chilometri è sottoposto al pagamento delle imposte in Italia. Costretto a pagare l'Irpef sui 27,50 franchi all'ora e non sui 9 euro che realmente percepiva.

Confermato il fermo - Infine, per la cronaca, il giudice ha confermato il fermo di Maurizio Marchi fino al 14 febbraio del 2016, mentre il vice-presidente è stato rilasciato ieri.
Il direttore è accusato di usura per mestiere, falsità in documenti, inganno alle autorità per la violazione della legge sugli stranieri.

In Ticino per fare fortuna - Locatelli ha raccontato che Marchi, davanti al magistrato, ha dichiarato che in Italia, visti i debiti di 600mila euro, ha dovuto liquidare la sua azienda di Meda e ha deciso quindi di "andare a fare fortuna in Ticino".

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Commenti
 
lo spiaggiato 3 anni fa su tio
Anch'io pensavo che la svizzera fosse perfetta e invece per spiaggiarmi a 30 gradi mi tocca prendere l'aereo...
87 3 anni fa su tio
Uhmz, Maurizio Marchi... Wanna Marchi... Che siano parenti? <=-) Non me ne vogliano male tutti i sigg. Marchi che leggono questo post pf.
paolos 3 anni fa su tio
Servono leggi ben piu severe delle attuali e norme che permettano ai dipendenti di denunciare in anonimato
navy 3 anni fa su tio
"PENSAVO CHE LA SVIZZERA FOSSE PERFETTA....." La Svizzera è legata a leggi, dinamiche e filosofie svizzere. Con l'avere voluto spalancare tutto a tutti l'intero paese mantenendo le stesse regole, pur se "leggere" ma basate sul rispetto reciproco tra datore di lavoro e lavoratore, si è dato UN MESSAGGIO DI FAR WEST a tutti sti imprenditori (gran parte italiani) senza arte né parte ad operare fottendo tutto! La COLPA non E' SOLO DI QUESTI FARABUTTI ma soprattutto DELLA POLITICA LIBERALE E LIBERISTA CHE, pur non essendo diretta da bambini d'asilo, hanno voluto credere che le regole di ieri, con la gente di ieri, possano funzionare ancora oggi con la gentaglia d'oggi. Altro che andare in giro a dire che vi è una burocrazia troppo pesante e complicata. Questo caso è l'ennesima conferma che, a forza di non svegliarsi, si sta fottendo tutto un sistema. Il caso di ADRIA COSTRUZIONI è un'altra conferma della sonnolenza generalizzata di enti quali AVS. AVS che, nonostante fosse fuori con gli incassi per decine di migliaia di franchi, NON HA FATTO NIENTE! Quando, qualche anno fa a seguito della riforma delle normative sulla revisione contabile (alleggerendo in modo pericoloso le allora normative), andavo scrivendo che tutto avrebbe fatto più male che bene, alcuni mi criticarono tacciandomi di statalista. A distanza di cinque anni basta guardare quanti fallimenti risultano nel foglio ufficiale per rendersi conto che non è solamente la congiuntura economica che genera vittime ma, in parte importante, la leggerezza di fare impresa senza controllo VERO da parte di cani e porci.
87 3 anni fa su tio
@navy Nessuno ha mai letto sul registro di commercio lo storico de "ADRIA COSTRUZIONI"? ..Inizia la sua vita come Omapod estétika Sagl: La gestione di un centro di cure estetiche e di benessere personale, trattamenti curativi del viso e del corpo ..poi diventa Skin Vital Studio Sagl: Lo studio, la progettazione e realizzazione di opere scenografiche, realizzazioni d'interni, costruzione arredamenti,[...] ..infine diventa la famigerata Adria Costruzioni Sagl: L'esecuzione di lavori del genio civile e dell'edilizia, la consulenza, la progettazione, la direzione lavori, come pure la compravendita di prodotti e attrezzature edili.
silverst1 3 anni fa su tio
@navy A parte i cani e porci, nel 2006 sono stato licenziato da un imprenditore ticinesissimo e di famiglia straconosciuta. La sua sembrava una filosofia aziendale perfetta e ineccepibile. Infatti, nonostante i buoni risultati documentati, mi ha lasciato a casa per far posto ad una frontaliera di Marchirolo che veniva pagata esattamente la metà di quello che prendevo io. Allora mi chiedo: di cosa stiamo parlando ? Da che mondo e mondo gli imprenditori hanno sempre fatto i loro interessi senza guardare in faccia nessuno e non vedo questa distinzione ripartita in passaporti o appartenenze linguistiche. Fanno così da sempre e la gente ticinese lasciata a casa per "ristrutturazione aziendale" è diventata una giustificazione improponibile oltrechè inaccettabile. Adesso ci svegliamo e vediamo che lo fanno anche gli altri e allora...dagli all'untore, argomento di facile presa che alimenta le solite sterili polemiche. Perchè noi siamo migliori degli altri e vediamo solo i difetti degli altri. Mah. Io qualche dubbio me lo farei venire e non è mai nella sicumera e nel sentenzialismo che si cela la verità asooluta.
navy 3 anni fa su tio
@silverst1 Caro Silverst1, innanzitutto mi rincresce leggere della tua vicenda e per questo ti faccio i miei migliori auguri. Detto ciò, lungi da me volere dire che, "noi ticinesi" siamo privi da difetti! Scrivo spesso su questo sito e la critica la faccio, prima a "noi stessi" e, comunque, a 360°. Questo sempre. Per quanto ho scritto a riguardo italiani imprenditori in terra ticinese. Ribadisco. Gli imprenditori arrivati gli ultimi 10 anni in Ticino hanno fottuto l'Italia (casa loro) e non si faranno nessuno scrupolo a farlo qui. La politica ticinese, fatta da troppi culi caldi, ha permesso e continuerà a permettere. Il sentenzialismo a cui fai riferimento tu, mi spiace, ma, con il sottoscritto, centra poco. Auguri ancora.
silverst1 3 anni fa su tio
@navy Caro navy, anche io ti leggo da tempo ed ho sempre apprezzato quello che scrivi. Evidentemente ho interpretato male alcune tue affermazioni e, per questo, ti chiedo scusa, cosa che soprattutto qui è una rarità assoluta. Quello che scrivi è assolutamente vero e pienamente condivisibile. Comunque, una situazione difficilmente risolvibile a breve. Io sono stato costretto ad andare in pensione anticipata, proprio per quel gesto inaspettato di un datore di lavoro (ripeto, conosciutissimo), il quale non ha avuto il minimo scrupolo a lasciare a casa una persona ormai vicina alla pensione, costringendola a ricorrere all'URC in una età in cui si dovrebbe stare sereni (ma non alla Renzi) e non dover accettare le proposte davvero oscene in fatto di stipendi, da parte di tutti ( e sottolineo tutti). In ogni caso, pur essendo decisamente qualificato, mi sono adattato a fare di tutto. Ho perfino tentato di lavorare in Italia, facendo il frontaliere al contrario, con avventure in negativo che sarebbero degne di essere raccontate in un libro. Ti ringrazio ancora e buona giornata.
navy 3 anni fa su tio
@silverst1 Un grazie davvero per il tuo riscontro e le tue parole. Le apprezzo più di tanto. Ti faccio comunque i miei auguri di buon tutto. Io andrò avanti a denunciare tutto quanto, in questo cantone e non solo, sta diventando, via più, "normalità". Non per il piacere di farlo per "miei necessità" ma per cercare di fare prendere coscienza di quanto ci sta attorno. Auguri per tutto davvero.
comp61 3 anni fa su tio
se ti porti 3k euri lavora e muto. Adesso avete fatto gli spioni e rimanete a casa. ciao ciao. Ah.... si é sempre lavorato sotto la neve, non siamo in sicilia.
ZetaCrea 3 anni fa su tio
Il Ticino è già Italia...gli unici a non saperlo sono gli italiani stessi
madras 3 anni fa su tio
Basta ste ditte dell'azzo in Ticino ed è ora che i sig. di Berna in primis e poi il governo ticinese si diano una mossa di non fare diventare la Svizzera e sopratutto il Ticino come l'Italia !!!!!
GI 3 anni fa su tio
inoltre....quanto a imposte alla fonte oltre a tutti gli altri oneri (AVS/AI....LPP) come la mettiamo ?? chi ci rimette è, in questi casi, il cantone, confederazione e assicurazioni....Un biglietto di sola andata per Vladivostock ed una bella vanga, magari con una dozzina di pale di ricambio e poi, inizino i lavori .....
GI 3 anni fa su tio
si fregano a vicenda.....e lo sanno benissimo coloro che accettano il lavoro...poveracci questi e vigliacchi chi li impiega. Forse un maggior rigore sui cantieri non sarebbe male, della serie la ditta x impiega a libro paga 20 operai....non è possibile che sul cantiere ve ne siano 21....
WhiskyCola 3 anni fa su tio
ma toh! che strano! un badino truffaldino!
moonie 3 anni fa su tio
@WhiskyCola forse dovresti cominciare a chiederti perché in ticino si è tanto fessi da farsi truffare da chiunque e per di più con il bene placido delle autorità e del mondo politico. Scommetti che chi ti governa gli daranno un premio all'imprenditore? gneeee gneeee i badini ci fottono davanti e di dietro gneee gneeee che cosa intelligente piangersi addosso senza guardarsi allo specchio.
paola973 3 anni fa su tio
@WhiskyCola si va beh... non fare il cucù.. che anche tra i nostri ce ne sono su!!! la famosa "mafia ticinese" mai sentita??? chiedi a qualche avvocato della piazza luganese...
WhiskyCola 3 anni fa su tio
@WhiskyCola I crimini hanno una correlazione con la nazionalità del criminale. Se guardiamo le statistiche relative al Ticino vedremo ad esempio che i più propensi a commettere reati economici sono gli italiani.
WhiskyCola 3 anni fa su tio
@paola973 v. risposta sopra
WhiskyCola 3 anni fa su tio
@moonie vedi risposta sopra
paola973 3 anni fa su tio
e pensare che gestiscono quasi tutto il Ticino con i loro impianti ad ogni evento.. tra comuni ecc ne han ricevuti di soldi... in tasca pero..
morone 3 anni fa su tio
@paola973 Non è la stessa ditta. Quella che dici tu si occupa di audio per lo spettacolo, questa è un'impresa di costruzioni...
paola973 3 anni fa su tio
@morone ah ecco... accidenti.. stesso nome..
Rancatese 3 anni fa su tio
continuiamo a permettere a certa gente di venire nel nostro Ticinoe, aprire aziende atte allo sfruttamento dei lavoratori. Grazie a tutti i nostri tutori che dovrebbero fare ben altro.
silverst1 3 anni fa su tio
@Rancatese È il risultato degli accordi bilaterali e il Ticino, autonomamente non può far nulla. Se chi entra ha i capitali, evidentemente qualcuno ne trarrà vantaggi (affitti, terreni, capannoni etc..). Il primo tutore dovrebbe essere il cittadino stesso ma si sa che quando si vedono dei bei soldini in contanti nessuno rifiuta....e allora vanno benissimo. Poi ci si lamenta ma a cosa serve se si è causa del proprio male ?
lo spiaggiato 3 anni fa su tio
Una ditta di emme!
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Ultimo aggiornamento: 2019-12-07 00:58:54 | 91.208.130.89