La Mes dopo 35 anni elimina il contratto collettivo di lavoro, indignato l'OCST

Fallite le trattative tra azienda e sindacato. La denuncia: "Condizioni di impiego e di salario peggiorative"
STABIO - Si preannunciano battaglie tra i sindacati e la direzione della ditta MES di Stabio, azienda che si occupa della fabbricazione e commercio di motori elettrici. L'Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese (OCST) ha fatto sapere questa mattina che la MES ha deciso di eliminare il Contratto Collettivo di Lavoro, in vigore da oltre 35 anni. Le trattative avviate lo scorso 26 settembre tra padronato e sindacato sono dunque fallite, e stando a quanto viene reso noto oggi la ditta introdurrà un regolamento interno o dei contratti individuali di lavoro. "Si tratta di condizioni di impiego e di salario peggiorative e immediatamente valide - denuncia l'OCST - è evidente che per il singolo lavoratore è molto difficile non aderire a una peggiorativa modifica del contratto individuale di lavoro, visto il chiaro rapporto di subordinazione in cui si trova. Ma fare ciò non è possibile con un CCL in vigore, tanto è vero che nella lettera indirizzata ai sindacati ed esposta in tutti i reparti, viene precisato che i nuovi contratti di lavoro ancora in studio, saranno applicabili dal 1.1.2014, dopo la scadenza del CCL, che quindi va difeso a tutti i costi".
Il sindacato ha dunque organizzato un'assemblea straordinaria giovedì prossimo alle 12.15 presso la Pizzeria "Terme di Stabio" per decidere le misure di protesta.



