C'è una cosa che rende il Ticino «sprint» (e nel mondo se ne sono accorti)

Un gruppo multinazionale che decide di aprire una “combination” con una piccola azienda informatica di Gravesano? Sì, e c'è un motivo. Ce lo raccontano i protagonisti nell'ultima puntata di TioTalk.
Un gruppo multinazionale che decide di aprire una “combination” con una piccola azienda informatica di Gravesano? Sì, e c'è un motivo. Ce lo raccontano i protagonisti nell'ultima puntata di TioTalk.
SAVOSA - Provinciale, povero, di mentalità chiusa e - diciamolo - anche un po' arretrato. È l'idea che è facile farsi di un cantone, e di una realtà, come il nostro Ticino. Ma non è proprio così.
Non solo Sonnenstube, infatti, ma anche un po'... Silicon Valley. Già perché, negli anni, il Ticino ha mostrato una certa propensione alle nuove tecnologie diventando davvero fortissimo nel settore IT che al giorno d'oggi impiega migliaia e migliaia di persone.
E se questa cosa, magari, può sfuggire agli occhi “presbiti” di noi ticinesi, il resto del mondo se n'è accorto già da qualche anno e guarda al nostro territorio con (molto) interesse.
«Se siamo cresciuti è perché il bisogno c'era»
«Perché come settore siamo cresciuti così tanto? Semplicemente per inseguire un bisogno reale - da parte di enti ed aziende - e che si è palesato nel corso degli anni proprio nel nostro territorio», commenta nell'ultima puntata di TioTalk Sladjana Timotjevic, cofondatrice di 4IT Solutions, azienda che da quasi due decenni si occupa di informatica, in quel di Gravesano.
Proprio 4IT ha attirato l'occhio di un gruppo multinazionale, VAR Group, che su di essa ha deciso di investire: «Non le chiamiamo acquisizioni però», puntualizza, «preferiamo il termine business combination: costruiamo sinergie e cerchiamo nuove opportunità comuni».
Foto LinkFloydFumagalli e Timotjevic nello studio di TioTalk.Un territorio «sprint» e dall'ottimo “humus”
Parlando del Ticino, Fumagalli asserisce: «Malgrado sia piccolo può vantare un “humus tecnologico” davvero sorprendente, fra i talenti sfornati dalle scuole come SUPSI e USI e le facilitazioni presenti da parte delle autorità.» Parlo per esperienza personale, lavoriamo in diversi Paesi, e in paragone il Ticino risulta estremamente “sprint”.»
Per Var Group, quello di Gravesano è un primo step che guarda verso Oltregottardo: «Anche noi abbiamo sempre pensato di espanderci», conferma Timotjevic, «ma soprattutto per mancanza di fondi il progetto è stato accantonato, ora può finalmente diventare realtà».
A rendere possibile l'avvicinamento, una comunione di filosofia: «Malgrado la sua scala, Var Group resta una società familiare e per noi le persone, i nostri collaboratori, sono fondamentali», lo stesso - ribadisce Timotjevic - è vero per 4IT: «Per noi i nostri dipendenti sono una famiglia, la chiave per attraversare un momento di grossi cambiamenti come questo? È una: la comunicazione e la trasparenza cristallina, e anche la capacità di ascoltare».
Per la rappresentanza istituzionale «si può fare di più»
Settore forte, quindi, quello dell’IT, che però è attualmente tagliato fuori dai tavoli istituzionali. La denuncia, recentemente, è stata portata davanti al Consiglio di Stato dall'associazione di categoria ATED: «Purtroppo è così, da questo punto di vista siamo tutt'altro che al passo con i tempi», asserisce Timotjevic, «è imperativo che se ne parli, che ci si sieda attorno a un tavolo, perché il tempo - intanto - corre».
In coda, un accenno a Connect26 l'evento previsto per il 21 maggio prossimo al Docks di Lugano e che vedrà la partecipazione di Jury Chechi.





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