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Lugano deve puntare sui congressi: nel 2025 un impatto da oltre 33 milioni

L'intera regione deve puntare su questa tipologia di turismo, ma servono investimenti mirati e nuove infrastrutture all’avanguardia. E c'è la questione Palazzo dei Congressi
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Fonte Lugano Region
Lugano deve puntare sui congressi: nel 2025 un impatto da oltre 33 milioni
L'intera regione deve puntare su questa tipologia di turismo, ma servono investimenti mirati e nuove infrastrutture all’avanguardia. E c'è la questione Palazzo dei Congressi

LUGANO - Martedì mattina, nella cornice dell’Asilo Ciani di Lugano, si è svolta una colazione stampa dedicata al turismo congressuale nel Luganese, un comparto sempre più centrale per lo sviluppo economico e il posizionamento della destinazione. L’incontro, promosso dall’Ente Turistico del Luganese (ETL) insieme alla Città di Lugano e al Ticino Convention Bureau, inaugura un ciclo di iniziative di comunicazione volto a sensibilizzare mondo politico e opinione pubblica sul valore strategico del settore.

Leva chiave per il futuro - Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’ETL, avvocato Rupen Nacaroglu, che ha tracciato la visione condivisa alla base del percorso avviato: il turismo congressuale come leva chiave per il futuro di Lugano. Una crescita che, ha sottolineato, richiede investimenti mirati e nuove infrastrutture all’avanguardia, capaci di sostenere un’evoluzione non solo quantitativa, ma anche qualitativa dell’offerta.

Un impatto da più di 33 milioni di franchi - I dati presentati da Monica Besomi, Business Development Manager di Lugano Convention & Exhibition, confermano il peso economico del comparto. Nel 2025 il Palazzo dei Congressi ha ospitato 24 eventi, tra cui 16 congressi analizzati nel dettaglio – 5 nazionali e 11 internazionali. Grazie allo Swiss Event Impact Calculator, l’impatto economico diretto per la destinazione è stimato in 18 milioni di franchi, mentre quello complessivo raggiunge i 33,4 milioni. Numeri che si traducono in benefici concreti per alberghi, ristorazione, servizi e commercio locale, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici e al rafforzamento del ruolo di Lugano come ponte strategico tra Nord e Sud delle Alpi.

Il Palazzo dei Congressi è un freno - Sul fronte della promozione, Samuel Righetti, coordinatore del Ticino Convention Bureau, ha evidenziato il ruolo del centro di competenze nel marketing del turismo d’affari. Il focus rimane sui segmenti MICE, in particolare eventi aziendali, viaggi incentive e meeting, ambiti in cui l’offerta ticinese è già consolidata. Per i grandi congressi internazionali, la collaborazione con Lugano Convention & Exhibition è stretta, ma le attuali caratteristiche del Palazzo dei Congressi – limitata flessibilità degli spazi e difficoltà nell’ospitare eventi simultanei – rappresentano un freno alla crescita.

Gli ambasciatori della destinazione - Determinanti restano le attività di acquisizione, dalla presenza qualificata alle fiere di settore al rafforzamento del network locale attraverso l’Ambassador Program, che coinvolge oltre cento rappresentanti del mondo accademico, medico ed economico cantonale. Tuttavia, le criticità strutturali dell’attuale infrastruttura rendono evidente la necessità di una visione di lungo periodo.

L'infrastruttura del futuro - In questo contesto si inserisce il progetto del Polo turistico congressuale al Campo Marzio Nord, indicato dalla Città di Lugano come infrastruttura strategica per il futuro. «Un investimento capace di rafforzare la competitività nazionale e internazionale della destinazione e di generare valore economico, turistico e occupazionale duraturo», ha sottolineato il vicesindaco Roberto Badaracco. Un passo decisivo per consolidare il ruolo del Luganese nel panorama del turismo congressuale.

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