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LUGANO

Un migliaio di persone a cena insieme per l'Iftar Street

Il banchetto multiculturale si è tenuto al tramonto e voleva celebrare l'Iftar, il pasto serale che spezza il digiuno del Ramadan.
Associazione Almalayika
Un migliaio di persone a cena insieme per l'Iftar Street
Il banchetto multiculturale si è tenuto al tramonto e voleva celebrare l'Iftar, il pasto serale che spezza il digiuno del Ramadan.
LUGANO - Tutti a tavola venerdì sera a Viganello. E sono ben 1'000 le persone che hanno preso parte all'Iftar Street organizzato dall'associazione umanitaria Almalayika.L'evento, che si è tenuto sul piazzale delle ex scuole elementari, si è svilup...

LUGANO - Tutti a tavola venerdì sera a Viganello. E sono ben 1'000 le persone che hanno preso parte all'Iftar Street organizzato dall'associazione umanitaria Almalayika.

L'evento, che si è tenuto sul piazzale delle ex scuole elementari, si è sviluppato intorno al cosiddetto Iftar, il pasto serale con il quale i musulmani interrompono il loro digiuno quotidiano durante il mese del Ramadan. I festeggiamenti erano però aperti a tutti.

«Erano presenti musulmani di molti Paesi, ma anche ticinesi, italiani e latini. C'è stato un bel mix di culture e di nazionalità», ci spiega Houaida Sekri, presidente e fondatrice dell'associazione Almalayika. «L'evento è stato organizzato in una sola settimana e lo scopo era condividere questa nostra tradizione con altre culture e abbattere muri e pregiudizi. 20 donne originarie di 20 diversi Paesi musulmani, tra cui Siria, Iraq, Turchia, Bosnia e Albania, hanno quindi cucinato per circa 200-300 persone».

La cena, peraltro, era totalmente gratuita. «A noi musulmani fa piacere offrire il cibo durante il Ramadan», sottolinea Sekri, che si dice soddisfatta del risultato. «Siamo contenti, è arrivata molta gente e il feedback è stato decisamente positivo».

Le offerte libere hanno inoltre permesso all'associazione di raccogliere una somma di 1'500 franchi, che verrà utilizzata per fornire beni di prima necessità ai bambini rimasti orfani a Gaza.

Sekri tiene infine a ringraziare il Municipio di Lugano: «Nonostante la nostra richiesta di autorizzazione sia arrivata all'ultimo, ci ha concesso il permesso e ha fornito tavoli e panchine».

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