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CANTONEL'IPCT approva il Rapporto di gestione e tira un sospiro di sollievo

24.06.24 - 12:30
Il CdA: «Nel 2023 abbiamo avuto una ripresa dopo una delle peggiori performance degli investimenti degli ultimi decenni»
tipress
L'IPCT approva il Rapporto di gestione e tira un sospiro di sollievo
Il CdA: «Nel 2023 abbiamo avuto una ripresa dopo una delle peggiori performance degli investimenti degli ultimi decenni»

BELLINZONA - Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto di previdenza del Cantone Ticino ha approvato il Rapporto di gestione 2023. «Dopo il difficile 2022, contraddistinto da imprevedibili e gravi eventi che avevano portato ad una delle peggiori performance degli investimenti degli ultimi decenni per tutti gli investitori istituzionali, l’esercizio 2023 è stato segnato dalla ripresa dei mercati finanziari internazionali», viene segnalato in una nota. «Grazie in particolare ad una forte progressione nell’ultima parte dell’anno, il rendimento netto si è infatti attestato al 5.14% (anno precedente -9.16%), in linea con il mercato, permettendo di conseguenza una risalita del grado di copertura fino al 64.8% (anno precedente: 62.6%)». Tale positiva evoluzione si è tradotta in una riduzione del disavanzo totale di 163 milioni di franchi.

«Ci si è così riavvicinati al grado di copertura del 67.7% previsto a fine 2023 dal piano di finanziamento aggiornato e trasmesso all’Autorità di vigilanza nel corso del 2022 - si legge ancora -. Le simulazioni del Perito in materia di previdenza professionale permettono tuttora di attestare il raggiungimento, entro il 31.12.2051, dell’obiettivo legislativo cantonale, vale a dire un grado di copertura pari all’85%».

Il numero di assicurati attivi è aumentato di 33 unità a 17'158, mentre quello dei beneficiari di rendita di 220 salendo a 10'354, per un totale di persone assicurate a fine 2023 pari a 27'512 (anno precedente: 27'259). Il patrimonio disponibile è aumentato di 202 milioni raggiungendo quota 5'205 milioni di franchi, mentre gli impegni sono aumentati di 39 milioni, a 8'027 milioni di franchi.

«Il 2023 - viene aggiunto - è stato un anno importante anche sotto il profilo della sostenibilità finanziaria e della stabilizzazione delle rendite dei futuri pensionati. In particolare il Regolamento di previdenza è stato formalmente modificato, determinando l’avvio, dal 01.01.2024, della fase di adattamento dei tassi di conversione secondo i parametri tecnici utilizzati attualmente. In concreto, i tassi di conversione (a 65 anni) scenderanno progressivamente dal 6.17% nel 2023 al 5.25% nel 2031».

Allo scopo di preservare il livello delle rendite, nell’ottobre 2023 il Gran Consiglio ha approvato le misure di compensazione di propria competenza contenute nel messaggio n. 8302 del Consiglio di Stato, che prevedono un aumento degli accrediti di vecchiaia del +3% dal 01.01.2025. Come noto, tale provvedimento è stato sottoposto al voto popolare in data 9 giugno 2024, con esito favorevole.

Parallelamente, il Consiglio d’amministrazione implementerà le misure di propria competenza, che consistono principalmente nell’impiego nel tempo dell’accantonamento di 293 milioni di franchi iscritto a bilancio finalizzato a sostenere le future pensioni delle persone attive, assicurate in data 31.12.2023.

Nel corso del 2023 è stata inoltre esaminata e rivista, con effetto dal 1° gennaio 2024, la strategia d’investimento, prevedendo in sostanza un aumento della quota azionaria a scapito di quella obbligazionaria e riavvicinando entrambe alla media delle casse pensioni svizzere. È stato inoltre fatto un ulteriore importante passo avanti nella sostenibilità degli investimenti IPCT con l’adozione di una direttiva interna ESG, pure entrata in vigore il 1° gennaio 2024. La concretizzazione di tali principi porterà l’IPCT a migliorare il proprio impatto in questo importante campo. «Quale primo tangibile segno di questo cambiamento, per la prima volta il rapporto di gestione IPCT contiene quest’anno un intero capitolo destinato al tema della sostenibilità».

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