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«Noi, nel mezzo di un bombardamento. Decine di esplosioni in pochi minuti»

CANTONE/UCRAINA«Noi, nel mezzo di un bombardamento. Decine di esplosioni in pochi minuti»

22.03.24 - 08:36
La testimonianza da Kharkiv di due volontari leventinesi in Ucraina.
AFP
Kharkiv, in fiamme l'impianto industriale dopo un bombardamento
Kharkiv, in fiamme l'impianto industriale dopo un bombardamento
Fonte Giacomo Della Pietra
«Noi, nel mezzo di un bombardamento. Decine di esplosioni in pochi minuti»
La testimonianza da Kharkiv di due volontari leventinesi in Ucraina.

FAIDO - La paura in presa diretta. Chi compie missioni umanitarie in zone altamente a rischio, come purtroppo è l'Ucraina ormai da due anni, dovrebbe essere preparato ad affrontare la paura ma quando ci si trova nel mezzo di un bombardamento tutto cambia. E quanto testimoniato in diretta da Giacomo Della Pietra e Gianluca Ugolini di HUNPA Humanitarian Nursing & Paramedical Aid, organizzazione di volontariato di Faido in missione umanitaria nel Donbass, è realmente scioccante.

I primi messaggi e video sono arrivati in redazione poco dopo le 4.30 del mattino e testimoniavano, in presa diretta, l'orrore della guerra. Immagini di fumo, fuoco, fiamme e rumori impressionanti in sottofondo. A raccontare cosa stava succedendo sono i diretti protagonisti.

«Questa mattina alle ore 04.30 locali sono iniziati i bombardamenti su Kharkiv dove noi alloggiavamo. Abbiamo contato circa 15 esplosioni in 20 minuti e le fonti di informazioni locali parlavano di missili balistici», raccontano i testimoni che in video hanno ripreso anche le fiamme, causa di un esplosione, vicino a «una centrale elettrica», scrivono. 

E infatti proprio nella notte passata sono state segnalate 15 esplosioni a Kharkiv, seguite da interruzioni di corrente e dallo scoppio di alcuni incendi. Detonazioni anche nella città sudorientale di Zaporizhzhia.

La missione durata una settimana «ha avuto lo scopo, assieme agli amici di “Frontiere di pace” di portare aiuti umanitari alla popolazione colpita dalla guerra. Siamo andati nei villaggi a effettuare check up sullo stato di salute degli abitanti mentre gli amici i di Frontiere di Pace portavano beni di prima necessità».

Il loro lavoro si è concentrato nei dintorni di «Kramators’k in Donbass e nei dintorni di Kharkiv. La nostra missione ha toccato alcuni villaggi poco lontani dal confine con la Russia i cui abitanti dall’inizio della guerra, per la prima volta, hanno ricevuto cure mediche. La popolazione ci racconta che in questi villaggi ci sono stati forti combattimenti. Abbiamo visitato e portato beni di prima necessità a circa 100 persone, abbiamo ascoltato i loro racconti e grazie alla consulenza di alcuni medici in back ground (dal circolo medico Tre Valli) abbiamo potuto sistemare la loro terapia», l'ultimo messaggio arrivato all'alba.

Bombardate centrali elettriche, blackout in diverse regioni - Intanto nella notte sono state lanciate bombe sulle centrali elettriche. Il ministro dell'Energia Herman Galushchenko ha dichiarato sui social che «l'esercito russo ha lanciato nella notte il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno».

«L'obiettivo non è solo danneggiare, ma riprovare come l'anno scorso, a causare un crollo del sistema energetico del Paese. Sono stati colpiti e danneggiati nelle regioni orientali, nord-orientali e centrali gli impianti di produzione di energia, a sistemi di trasmissione e distribuzione. Ci sono blackout in diverse regioni. È stata una notte difficile», ha detto.

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