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CANTONEBotte e violenze in casa, la polizia interviene due volte al giorno

21.11.23 - 12:38
Tra le mura domestiche lesioni, minacce e ingiurie. Dal 2022 è possibile chiedere per l’autore il braccialetto elettronico
Ti-Press
Botte e violenze in casa, la polizia interviene due volte al giorno
Tra le mura domestiche lesioni, minacce e ingiurie. Dal 2022 è possibile chiedere per l’autore il braccialetto elettronico

BELLINZONA - Più di due episodi di violenza domestica al giorno, in Ticino, per un totale di 983 casi. E si tratta solo dei numeri - relativi al 2022 - certificati grazie all’intervento della Polizia. Un fenomeno orribile di cui si è parlato durante l’incontro odierno voluto dal Dipartimento delle istituzioni che ha presentato le cifre e il bilancio annuale del Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica. 

Una conferenza che anticipa la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne ormai imminente. Questa triste ricorrenza, nata per volere delle Nazioni Unite nel 1999, si celebra infatti il 25 novembre. Un appuntamento, quello odierno a Bellinzona, che arriva purtroppo a sole poche ore dall’ultimo tragico ed efferato caso di femminicidio che ha portato all’omicidio, nella vicina Italia, della 22enne Giulia Cecchettin ad opera dell’ex fidanzato coetaneo. 

I numeri ticinesi - La Polizia è intervenuta 983 volte per arginare episodi di violenza domestica e proteggere le vittime. In 652 casi si è trattato di lesioni semplici, minacce e ingiurie. In 202 occasioni l’autore è stato allontanato dal domicilio in maniera volontaria. Altre 79 volte invece si è proceduto all’allontanamento dal domicilio. Inoltre 119 autori sono stati presi in carico dall’Ufficio dell’assistenza riabilitativa della Divisione giustizia. Infine 41 donne vittime di violenza e 29 bambini sono stati ospitati dalla Casa delle donne e da Casa Amònia. Nel 25% dei casi la vittima è un uomo.

I commenti - «La lotta contro questa piaga deve coinvolgere tutta la società. L’obiettivo è strutturare un sistema complesso contro la violenza. Gli assi di intervento sono quattro: prevenzione, protezione delle vittime, persecuzione degli autori e la creazione di politiche coordinate per gestire il fenomeno - ha detto Norman Gobbi, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni - Necessario poi lavorare per far crescere la consapevolezza. Noi ci siamo, le istituzioni ci sono. Abbiate fiducia nello Stato. Solo uniti saremo più efficaci»

L’obiettivo è ambizioso ovvero quello di «rendere strutturale un sistema composito contro la violenza domestica. Siamo partiti nel 2018 e ad oggi siamo riusciti ad attivare, su 80 proposte, ben 60 misure. Ora stiamo studiando anche come utilizzare al meglio il braccialetto elettronico che da gennaio 2022 è possibile richiedere per l’autore così da monitorare a posteriori gli spostamenti. Si tratta di una misura di carattere civile e non penale e deve essere richiesta dalla vittima al Pretore», dice Frida Andreotti, Direttrice della Divisione della giustizia.

Numeri in Svizzera - Sono stati 19978 i reati commessi in ambito di violenza domestica. Di questi 25 omicidi, ossia il 59,5% di tutti gli omicidi consumati e registrati dalla Polizia in Svizzera. Sono poi 61 i tentati omicidi, 123 le lesioni gravi, 2167 le lesioni semplici. Circa il 40% di tutti i reati di violenza registrati dalla Polizia è classificato come violenza domestica, nel 70,2% dei casi la vittima è donna, nel 29,8% sono uomini. In Svizzera, inoltre, tra le 300‘000 e le 500‘000 persone di più di 60 anni sono vittime ogni anno di una qualche forma di violenza.

Misure - Tra le misure attivate c'è la creazione del Centro di competenza “Violenze” presso la Polizia cantonale e la revisione totale della Legge sulla Polizia (il messaggio del Governo è del 29 marzo 2023 ed è attualmente all’esame del Parlamento). Questa seconda misura introduce la base legale per il processo di gestione delle minacce e proroga dagli attuali 10 ai futuri 30 i giorni di allontanamento. Da sottolineare anche le misure svolte o in fase di organizzazione nel campo della formazione (psicologi, operatori sociali, autorità di protezione e ordine degli avvocati) grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria, come ad esempio l’Ordine dei medici, l’Ordine dei farmacisti, l’Associazione Ticinese Assistenti di Farmacia, con le quali sono previste ulteriori azioni formative sul tema della violenza domestica.

In aggiunta la direttrice della Divisione della giustizia, Monica Bucci, ha presentato le numerose attività previste, nell’ambito della sensibilizzazione, sia in occasione della Giornata cantonale per la lotta alla violenza domestica prevista sabato 25 novembre in Piazza Nosetto (qui tutti idettagli dell'evento) , nell’adiacente Palazzo Civico e a Palazzo delle Orsoline in Piazza Governo a Bellinzona, sia nel corso dei "16 giorni di attivismo contro la violenza di genere".

Infine il Dottor Mattia Lepori, vice capo area medica dell’EOC, ha presentato la modalità di gestione dei casi di violenza domestica nei servizi di Medicina d’Urgenza e Pronto soccorso dell’Ente ospedaliero, ricordando come da gennaio a fine settembre i casi di violenza domestica registrati dagli operatori sanitari presso le sette strutture dell’EOC sono stati complessivamente 161

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