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LUGANOA Lugano i bus si fanno elettrici

15.03.23 - 13:42
La linea 5 della TPL diventerà completamente elettrica a partire dal 2025: il progetto svelato oggi in Municipio
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A Lugano i bus si fanno elettrici
La linea 5 della TPL diventerà completamente elettrica a partire dal 2025: il progetto svelato oggi in Municipio

LUGANO - «Il futuro del trasporto pubblico cantonale è elettrico».

È con questo motto che oggi, a Palazzo Civico a Lugano, è stato presentato il progetto di elettrificazione completa di una linea urbana della TPL (Trasporti Pubblici Luganesi) nel 2025. Si tratta d'implementare qualcosa di già testato dal 2021 e per cui sono già stati commissionati numerosi studi mirati e creati gruppi di lavoro. Si è quindi giunti a una conclusione: «I bus elettrici sono la soluzione ideale per il servizio offerto dalle TPL» ha detto in conferenza stampa Roberto Ferroni, Direttore della TPL. «È il momento di passare dalla carta alla realtà».

Linea 5
La prima linea a diventare completamente servita da otto autobus elettrici sarà la 5 (Viganello-Lugano Centro-Manno), anche poiché è «una delle più lunghe (16,4km), più impegnative a livello altimetrico (dislivello di 117 metri) e più utilizzate (oltre 2 milioni di passeggeri all'anno)», è stato spiegato da Ferroni. Questi otto bus saranno serviti da due stazioni di ricarica in linea e una presso il deposito TPL a Pregassona.

Un bus, oggi, macina quasi 300km al giorno, consumando tra i 50 e i 60 litri di carburante ogni 100 chilometri. Passando all'elettrico, si potranno abbattere emissioni per 656.8 tonnellate di CO2 all'anno. 

«C'è impazienza, sosteniamo tutti»
«È un progetto partito otto anni fa che ci fa promotori di un cambiamento importante. Sarà la prima linea a essere servita da autobus completamente elettrici. Un bel passo avanti nel futuro della mobilità sostenibile» ha aggiunto Ferroni.

«Il Cantone si rallegra di questo piccolo grande risultato verso la riconversione elettrica del trasporto pubblico su gomma» ha detto Claudio Zali, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento del territorio (DT). «Anche i bus devono dare il loro contributo alla sostenibilità». Zali ha anche ricordato «l'impazienza, tra le varie aziende sul territorio, di vedere chi sarebbe stato il primo», ribadendo che «il Cantone sostiene tutti i progetti di riconversione». Un progetto simile, lo ricordiamo, si sta concretizzando anche a Bellinzona e anche da parte di AutoPostale, e le FART nel Locarnese. 

«Un momento importante»
«Come città di Lugano teniamo molto all'elettrificazione, non solo per quanto riguarda le TPL, ma anche la navigazione» ha aggiunto Filippo Lombardi, Presidente Trasporti Pubblici Luganesi SA e Municipale a Lugano. «Sono orgoglioso di dar voce a un capitolo importante della TPL, che si appresta a fare un bel passo nel futuro della mobilità sostenibile. Un momento importante per il nostro territorio». Non solo veicoli: la rimessa di Pregassona è stata dotata di pannelli fotovoltaici e subirà ulteriori migliorie nei prossimi anni.

Parlando di costi, il preventivo di massima è di 500mila franchi (ammortamento veicoli, costi energia, manutenzione...). Il passaggio all'elettrico è possibile grazie al contributo del Cantone, che ha garantito il suo sostegno finanziario (250mila franchi) insieme alla città di Lugano (150mila franchi) e ai Comuni toccati dalla linea (Cadempino, Lamone, Manno, Massagno, Savosa, Vezia). Il prossimo passo? Ancora nel 2023, la TPL sarà impegnata sul fronte della gara d'appalti per selezionare il fornitore. Nel 2024 avranno poi luogo forniture e installazioni.

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COMMENTI
 

Chriss696 1 anno fa su tio
Se aveste preso in considerazione le modifiche leggere, oggi i mezzi statali giravano a gas, un po' più di lungimiranza e poche modifiche e i motori giravano a idrogeno ( vedi California). Nel presente si poteva optare per l'induzione che era la naturale evoluzione dei filobus. Sempre un pensiero all'industria delle batterie a stilo. viva la Cina.

Chriss696 1 anno fa su tio
In altri paesi sono passati a idrogeno o induzione magnetica. Sempre un passo dietro. Mezzi ingombranti su strade piccole. E i costo biglietto lievita.

fama 1 anno fa su tio
Magari qualcuno mi può spiegare. Adesso, e giustamente, per salvare il mondo tutti in elettrico. Le Aziende ci ripetono di risparmiare che non c'è più acqua abbastanza per l'energia elettrica. Infine posso ricominciare fare la doccia da solo o devo continuare in 4? Non sarà per "abituarci", quando non ne potremo più fare a meno, ad un rincaro colossale dell'energia elettrica? Dettaglio. Il governo che si ingrassa profumatamente con la tassa sui carburanti ... lo farà sulle batterie, sulla corrente o sulla tassa di circolazione ... giusto per pareggiare le laute entrate perse? Occhio che le rivoluzioni troppo pressanti nascondono sempre qualcosa di poco chiaro!

M.S. Ticino 1 anno fa su tio
Non vi va mai bene niente. Teniamoci allora i bus a gasolio come se fossimo ancora negli anni 80. Il mondo va avanti, che vi piaccia o meno.

francox 1 anno fa su tio
Risposta a M.S. Ticino
Negli anni 80 a Lugano erano tutti elettrici....

Anto.10 1 anno fa su tio
Si potranno abbattere emissioni per 656.8 tonnellate di CO2 all'anno, pensare che anni fa Lugano già disponeva dei mezzi di trasporto elettrici calcolate voi quante tonnellate di CO2 in tutti questi anni. Poi non mi spiego 8 anni per un progetto ? E come mai in Svizzera interna sono già avanti con i mezzi di trasporto vuol dire che il ticino e rimasto in dietro di almeno 8 anni

Eritos 1 anno fa su tio
Mah.. qualcuno si è fatto qualche comanda? Investigato su progetti pilota simili? Lo sanno che già in diversi luoghi è risultato fallimentare?

casim 1 anno fa su tio
finalmente, era ora!

vulpus 1 anno fa su tio
Ma sono più lungimiranti le soluzioni con i bus a batteria oppure il ripristino dei filobus? Sucuramente meno costosi, anche se bisognerebbe ripristinare le linee di contatto, ciò che hanno già fatto in altre città svizzere.

Frankeat 1 anno fa su tio
Risposta a vulpus
In base a cosa dici che sono "sicuramente meno costosi i filobus"?

F/A-19 1 anno fa su tio
Tanti anni fa i bus a Lugano erano elettrici, poi sono andati a diesel ed ora tornano elettrici. Un po’ come i semafori, poi le rotonde ed ora ancora semafori.

Paolo-Basilea 1 anno fa su tio
Abbattete le emissioni o le spostate dove non si vede? Ovvero le batterie dei bus, sapete quanto inquina produrle per ricavare i metalli rari che le costituiscono? E l’energia per caricare i bus, tutta idroelettrica?

Frankeat 1 anno fa su tio
Risposta a Paolo-Basilea
No, non lo sappiamo. Ci illustri la tua ricerca universitaria che hai pubblicato?

UtenteTio 1 anno fa su tio
8 anni per decidere di comperare un bus elettrico con alcune colonne di ricarica?? Ecco perché poi ci mettiamo 30 anni per cambiare un qualcosa, senza contare i soldi che escono dalla finestra per le famose commissioni di studio, e gettoni che vanno a finire nelle solite saccoccie di chi ha studiato.

Frankeat 1 anno fa su tio
Non sapevo che in ticino ci fossero così tanti esperti di bus elettrici e che sanno tutto anche sui vecchi filobus. Ho paura di essere l'unico a non essermi laureato in buselettricologia.

UtenteTio 1 anno fa su tio
Complimenti per la lungimiranza, in altre parti del mondo, ad esempio Parigi o Bologna girano già da anni i bus ibridi, a gas, a idrogeno, full elettrici. Da noi è tutto sempre una novità? Forse perché siamo fermi agli anni '80.

Bred 1 anno fa su tio
Risposta a UtenteTio
Hai ragione da vendere. Mi permetto di aggiungere che i bus elettrici così come il tram a Lugano già c'erano e sono stati tolti in un periodo in cui di soldi per il loro rinnovo non mancavano....ma la megalomania del Comune ha sempre agito in maniera diversa. Investire oggi costa spropositatamente di più. Prendiamo anche lo stadio di calcio. Il povero Nano ci aveva visto giusto già ad inizio anni 90 quando diceva che lo Stadio andava abbattuto e rifatto secondo i criteri del calcio e quindi la tribuna Monte Bre non andava costruita per mantenere una pista di atletica inutile che però molti illuminati hanno voluto mantenere. Sprechi a go-go senza testa.

angie2020 1 anno fa su tio
fino a 20 anni fa c'erano i filobus (elettrici). Ora ci saranno quelli a batteria. Vedremo.

baranzoS 1 anno fa su tio
Vengono fatte passare come idee innovative quelle che erano soluzioni in vigore fino a qualche anno fa (linee tram, filobus) e smantellate in base scellerate a idee di progresso. Ben vengano queste soluzioni, spero si arrivi a fare autocritica e a togliere dal piedestallo quei personaggi che hanno contribuito alla devastazione di Lugano avvenuta tra gli anni 60 e 80 del secolo scorso.

dilandog 1 anno fa su tio
Lugano era già green negli fino all'inizio del 2000, una città già avanti, poi il nostro caro Sindaco Giudici li sosituisce con quelli a diesel. Un passo decisamente fuori rotta ed ora si ritorna ad avere linee elettriche, chiaramento non Filobus ma Bus elettrici. Se fossimo andati avanti con la sostenibilità Green, a ques'ora Lugano sarebbe un esempio per tutti!

Quasi svizzeri 1 anno fa su tio
Continuerò a usare l'auto per questione di principio, crisi energetica eppure continuano a costruire torri per ricariche elettriche e favoriscono queste tecnonologie non stoppandole per un po' finche la crisi passa, che consumano un assurdità di energia, ma a noi dicono di risparmiare e non consumare alzandoci del 30% le bollette elettriche. Bugiardi

leobm 1 anno fa su tio
Bravi, peccato si sono persi per strada qualche decennio. A Lugano fino ai primi anni novanta vi erano già i filobus. Tolti in seguito.

Gigetto 1970 1 anno fa su tio
Bravi. Ma... volete mettere i bus elettrici, stazioni di ricarica, volete fare la linea del tram. Non è meglio scegliere la soluzione bus e risparmiare qualche franchetto? Visto che Lugano non mi sembra che navighi nell'oro.
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