«Insegniamo alle bambine a non restare incinte»

BALERNA/COSTA D'AVORIO«Insegniamo alle bambine a non restare incinte»

23.01.23 - 06:30
Il rispetto delle donne. Pari diritti. E una sana igiene. Così l’associazione di Balerna Acqua e Miele opera in Costa d'Avorio.
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«Insegniamo alle bambine a non restare incinte»
Il rispetto delle donne. Pari diritti. E una sana igiene. Così l’associazione di Balerna Acqua e Miele opera in Costa d'Avorio.

Non sarà affatto facile l’obiettivo che si è prefissato l’Associazione Acqua e Miele, con sede a Balerna. Un obiettivo la cui arduità è proporzionale alla nobiltà del progetto: andare nei paesi della Costa D’avorio e insegnare alle donne - ma anche soprattutto agli uomini - l'importanza della condizione femminile e della parità dei diritti.

Paola Quadri, presidente di Acqua e Miele, conosce molto bene quelle terre e sa che non sarà facile. «È chiaro che ci vuole del tempo perché, in società così patriarcali, saranno ostacolate dai mariti e dagli uomini del villaggio, non abituati al fatto che le donne abbiano responsabilità all’interno della comunità, ma speriamo che i risultati possano essere incoraggianti, in modo da far capire anche ai maschi quanto sia positivo per tutto il villaggio far partecipare le proprie donne a queste attività: meno problemi intestinali nei bambini e non, più pulizia, meno gravidanze indesiderate saranno alcune delle dimostrazioni pratiche di quanto sia fondamentale il loro ruolo e quanto siano utili come persone di riferimento». 

Per concretizzare il progetto sono state create nove club Santé in altrettanti paesi della Costa d’Avorio. Club che promuovono ogni mese assemblee e incontri tra donne per discutere su proposte comunitarie, come ad esempio la gestione dei figli, i rapporti e la violenza in famiglia, la parità di genere e soprattutto il controllo delle nascite, piaga molto diffusa, in quanto le bambine, appena entrate nella pubertà, rimangono frequentemente incinte. «La nostra associazione ha già portato avanti questo obiettivo tra ragazzi e ragazze tramite incontri gestiti da professionisti locali, come sages-femmes, medici, infermieri e insegnanti ottenendo, soprattutto nei licei, la diminuzione di gravidanze indesiderate».

Per Paola avere un ruolo attivo e di responsabilità all’interno della comunità crea nelle donne un’autostima che può essere trasmessa anche alle altre, «e si sa quanto sia considerevole per cominciare un discorso sulla parità dei diritti» aggiunge.

La valorizzazione delle donne avviene però su più fronti, anche quello igienico ad esempio. L’Associazione Acqua e Miele porterà avanti un programma triennale chiamato Wash. Si sa, da noi l’acqua è un bene talmente scontato che nemmeno ci rendiamo più conto della sua importanza. Non è così in Africa. La mancanza di condizioni igieniche di base nella vita delle comunità crea grossi problemi di salute, soprattutto nei bambini piccoli. «Avere a disposizione dell’acqua per lavarsi nell’igiene quotidiana dà degli ottimi risultati contro problemi intestinali e parassiti relativi che proliferano in questi luoghi. È stato provato che con un lavaggio frequente delle mani questi gravi disturbi diminuiscono del 70%» ci tiene a precisare Paola Quadri.

Ogni villaggio avrà dunque a disposizione quattro latrine per gli uomini e sei per le donne, e saranno dotate di bidoni per il trasporto in loco dell’acqua. «Quelle delle donne prevedono un ambiente riservato per far sì che si trovino a loro agio nei momenti del mese in cui ne hanno più bisogno per la propria igiene e pulizia, evitando quindi di essere molestate, cosa che succede abbastanza spesso, quando si appartano nella foresta. Si metterà in risalto come durante il periodo mestruale sia importante l’igiene intima, il lavarsi e il cambiare spesso i pannolini avendo finalmente a disposizione dei servizi dove trovare uno spazio privilegiato per se stesse durante il ciclo e non».

L’Associazione ha pure provveduto a far sì che ogni villaggio abbia a disposizione un apparecchio per la produzione di cloro, mediante il quale è possibile rendere potabile l’acqua. «Mi auguro che tutto ciò possa contribuire in modo tangibile al miglioramento delle condizioni di vita delle persone in Africa e dare valore alla condizione femminile» conclude Paola Quadri. 

 

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