MENDRISIOSi è insediato il primo Consiglio dei giovani

29.11.22 - 16:31
L'iniziativa è stata messa a punto dal Comune e dalle scuole medie
TiPress
Si è insediato il primo Consiglio dei giovani
L'iniziativa è stata messa a punto dal Comune e dalle scuole medie

MENDRISIO - Si è insediato ufficialmente il primo Consiglio delle giovani e delle giovani alla presenza del Municipio. Dopo la positiva esperienza maturata con il Consiglio dei bambini, la Città ha voluto istituire, in collaborazione con le Scuole medie, un organo di rappresentanza anche per i giovani.

Gli alunni hanno ricevuto nella sala del Consiglio comunale i loro attestati di consigliere, firmati dalla vice Sindaca Francesca Luisoni, alla presenza del Consigliere di Stato e capo del Decs Manuele Bertoli. Il progetto avviato dal Dicastero politiche sociali e politiche di genere (Ufficio famiglie e giovani) in stretta collaborazione con il Dicastero istruzione, fa
di Mendrisio il primo comune pilota a livello svizzero.

In sinergia con la Scuola media

«Considerata l’esperienza positiva con la fascia dell’infanzia e considerata l’esperienza del centro giovani – scrive il Comune - dove molti ragazzi e molte ragazze trovano uno spazio di aggregazione e di espressione, la Città ha pensato di estendere l’esperienza del Consiglio agli e alle adolescenti che vivono ed esprimono altre esigenze, in relazione con la loro età e il loro percorso di crescita. La Città ha dunque coinvolto in questa riflessione la direzione della scuola e la risposta è stata di grande apertura e adesione. Questo dimostra come possa essere efficace la volontà di collaborazione da parte di enti istituzionali differenti e come si possano individuare risposte comuni per rafforzare l’attenzione verso l’universo dei giovani e delle giovani». Nelle classi seconde e terze si sono svolte le elezioni per designare i consiglieri che rimarranno in carica due anni.

Modello

Il progetto, nato a Fano nel maggio 1991, è stato ideato ed è tuttora coordinato da Francesco Tonucci. Il preciso intento politico è contribuire a promuovere un cambiamento di paradigma nel governo della città, assumendo la bambina e il bambino, al posto dell’adulto lavoratore auto-munito, come parametro di riferimento della qualità della vita sociale. La premessa teorica, che legittima questo cambio di prospettiva, risiede nella convinzione che la centratura sui bisogni di bambine e bambini assicuri agli abitanti una città sicura, inclusiva e garante delle diversità: uno spazio urbano che incrementi la qualità. 

COMMENTI
 
Chris_El_Suizo 2 mesi fa su tio
I giovani, zero esperienze di vita, e questo si riflette nella facilità con cui movimenti politici subdoli come la sinistra e i comunisti riescono a manipolarne il pensiero, a mio avviso i bambini vanno lasciati stare e crescere liberamente senza condizionarli con assurdità di genere e altri concetti prettamente liberali e di sinistra, poi affinché il mondo torni a funzionare bene davvero il voto va riservato alle persone mature e con esperienza, dai 40anni in su sarebbe ideale, e anche un test del QI per accedere non sarebbe male, decide e vota chi ha la testa per farlo, non sarà molto democratico ma sicuramente sarebbe la panacea per molti mali del mondo.
Chris_El_Suizo 2 mesi fa su tio
Ah dimenticavo, per la sinistra sarebbe una fine certa, non permettete che manipolino il pensiero dei vostri figli, lasciateli crescere liberi e che scoprano da se quello che sono e cosa vogliono, a tutti i livelli, da quando ci sono queste politiche di sinistra, di genere e LGBT essere gay o lesbica è di moda e ce ne sono sempre di più, ma siamo sicuri che era la loro volontà e che non sono stati condizionati? I politici di sinistra sono disposti a tutto pur di afferrarsi al potere aprite gli occhi!!!
Isone 1 mese fa su tio
Vuoi essere sicuro di far sparire definitivamente la sinistra (ed i verdi) dal panorama politico? Basta concedere il voto ai maggiorenni (come ora), ma solo a quelli che pagano le tasse. Chi non paga le tasse, non vota. La sinistra si scioglierebbe come neve al sole, che in confronto l'iniziativa sui ghiacciai sarebbe una barzelletta.
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