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Un presepe di condominio che si trasforma in un fenomeno di paese: il video

MONTECENERIUn presepe di condominio che si trasforma in un fenomeno di paese: il video

23.11.22 - 06:30
La favola di Natale: ideato per gioco da Tina Codoni è diventato qualcosa di imperdibile per tanti abitanti di Rivera.
Foto di Davide Giordano
Un presepe di condominio che si trasforma in un fenomeno di paese: il video
La favola di Natale: ideato per gioco da Tina Codoni è diventato qualcosa di imperdibile per tanti abitanti di Rivera.

RIVERA - Si chiama Casa Liana ed è uno stabile di Rivera con tre piani e quindici appartamenti. Qui vive Tina Codoni, un'allegra signora che da una decina d'anni porta avanti una tradizione diventata nel frattempo fenomeno di paese. Tina a fine novembre inaugura il suo presepe, situato al pianterreno della palazzina. E di colpo il villaggio, frazione di Monteceneri, si riversa nello stabile. «Il presepe – fa notare – occupa circa 14 metri quadrati. Cresce di anno in anno. Uso materiale di ogni genere. Anche riciclato. Inizio a pensarci ad agosto. E poi per dieci giorni sono inavvicinabile. Faccio tutto dall'A alla Zeta. Non per protagonismo. Ma perché più teste creerebbero confusione». 

Il parroco appassionato di presepi – Tio/20Minuti si è recato sul posto. E ha raccontato in un video cosa rappresenta il presepe della Casa Liana per la gente di Rivera. Don Fabio Minini, parroco, sarà presente all'inaugurazione di domenica 27 novembre. In quell'occasione ci sarà l'apertura al pubblico. «Concorrenza alla parrocchia? Macché. Ben vengano queste iniziative per portare il messaggio natalizio di Cristo alla popolazione», ironizza il sacerdote, a sua volta appassionato di presepi. 

L'attesa per le vie del villaggio – Per le vie del paese incontriamo una giovane mamma, Iva Lambroni. «C'è attesa come ogni anno per il presepe della Casa Liana. È una tradizione. Ci andrò con mio figlio di tre anni sicuramente». Ester Laino invece è un'inquilina del palazzo. «Questo presepe è qualcosa di importante sia per noi inquilini, sia per la gente della zona. Trasmette calore e gioia. Viene sempre tanta gente a visitarlo». In un ristorante ci imbattiamo in una coppia di nonni con le tre nipotine. «Non vediamo l'ora di vederlo», dicono in coro. E intanto il nonno alza un calice per fare un brindisi al presepe. 

Aperto fino al battesimo di Gesù – La signora Tina è orgogliosa della sua creatura. «Il 27 novembre, prima domenica dell'Avvento, faremo anche un mercatino. E don Fabio benedirà il presepe. Tutti gli anni la scenografia cambia. Quest'anno ho usato anche una vecchia botte che avevo in montagna. E tra le casette e i pastori è spuntato un Bed & Breakfast. Diciamo che ci metto anche un po' di sana fantasia. Terremo aperto il presepe fino a metà gennaio circa, almeno fino alla data in un cui ricorre il battesimo di Gesù Cristo».   

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