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CANTONECasse cantonali ancora in rosso, ma «in linea con gli obbiettivi»

28.09.22 - 11:30
Annunciato il preventivo 2023: si prevede un disavanzo d’esercizio di 79,5 milioni di franchi
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Casse cantonali ancora in rosso, ma «in linea con gli obbiettivi»
Annunciato il preventivo 2023: si prevede un disavanzo d’esercizio di 79,5 milioni di franchi

BELLINZONA - Prosegue il percorso del Canton Ticino in vista di un pareggio dei conti - per quanto riguarda le casse cantonali - entro il 2025. Quest'oggi a Bellinzona è stato infatti presentato il preventivo 2023, che prevede un disavanzo d'esercizio di 79,5 milioni di franchi.

Il Consiglio di Stato - nonostante all'apparenza le cifre appaiano preoccupanti - ha espresso soddisfazione per aver raggiunto l'obbiettivo che si era prefissato, «senza incidere comunque sulle prestazioni». Tutto questo «tenendo conto dell'incertezza dell'attuale situazione economica e geopolitica».

Nel 2022, lo ricordiamo, il disavanzo d'esercizio era di 135,5 milioni di franchi. Nel 2021 aveva toccato persino i 230,7 milioni di franchi, principalmente a causa della pandemia.

Il prossimo obiettivo sarà l’elaborazione di un preventivo 2024 «con un disavanzo massimo di 40 milioni di franchi», è stato spiegato oggi dal Governo ticinese, «in vista del pareggio dei conti entro il 2025». Non sarà però facile: «Per raggiungere questi obiettivi sarà necessaria una collaborazione fra i vari livelli istituzionali e le forze politiche, oltre alla condivisione di responsabilità collettiva per garantire delle finanze in equilibrio che permettano di ricavare nuovi margini finanziari per progetti futuri di sviluppo nell’interesse del Paese».

Peggiora la situazione finanziaria
Oltre al preventivo sono pubblicati anche i dati relativi al Piano finanziario della gestione corrente 2024-2026 i quali mostrano un tendenziale peggioramento della situazione finanziaria, che «dovrà essere corretto nei prossimi anni».

Questo piano integra i nuovi oneri che entreranno in vigore nel 2023 per un valore di 5,4 milioni di franchi. Le proiezioni finanziarie evidenziano che la difficile situazione finanziaria necessita di «interventi correttivi» anche nei prossimi anni per raggiungere l’obiettivo del pareggio nel 2025 e rispettare i vincoli del freno ai disavanzi.

Autofinanziamento positivo
Più nel dettaglio, l’autofinanziamento rimane in cifre positive e si attesta a 129,2 milioni di franchi, con il grado di autofinanziamento al 44%. Considerato un onere netto per investimenti di 293,6 milioni di franchi, il disavanzo totale ammonta nel 2023 a -164.4 milioni di franchi.

Il debito pubblico a fine 2023 potrebbe superare l’importo di 2,5 miliardi di franchi, mentre il saldo negativo del capitale proprio, tenuto conto dei dati di preconsuntivo 2022, potrebbe raggiungere -243 milioni di franchi.

Spesa in crescita per l'adeguamento dei salari
Dal canto suo, la spesa cresce di 66.1 milioni di franchi (+1.6%) rispetto al preventivo 2022 soprattutto a seguito dell’incremento delle spese del personale, delle spese di trasferimento e delle spese per beni e servizi.

Sull’aumento della spesa per il personale incide in modo particolare «l’inserimento di un importo di preventivo di 20.5 milioni di franchi per l’adeguamento dei salari dei dipendenti cantonali al rincaro», ha spiegato il Consiglio di Stato, che «determinerà l’entità effettiva dell’adeguamento al momento in cui sarà pubblicato il tasso di rincaro relativo al mese di novembre 2022».

La crescita delle spese di trasferimento riguarda invece in particolare i settori della sanità e della socialità. Per quanto concerne invece la spesa per beni e servizi, il preventivo 2023 tiene conto in particolare dell’aumento dei prezzi dell’energia.

Salgono anche i ricavi
D’altro canto si assiste a un incremento dei ricavi di 121.5 milioni di franchi (+3%) rispetto al preventivo 2022, grazie in particolare alla crescita attesa dei ricavi fiscali.

Il preventivo 2023 considera, come nel precedente preventivo, una quota sull’utile della BNS pari a 137 milioni di franchi (equivalente a una distribuzione a Cantoni e Confederazione di 5 miliardi su un totale massimo teorico di 6 miliardi di franchi). «Considerati i risultati intermedi della BNS che evidenziano una perdita ingente, su questa posizione pesa però un’importante incertezza» hanno concluso da Bellinzona.

 

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