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CANTONESoccorso d’Inverno, una giornata di festa con Kubi

06.06.22 - 11:44
Vi hanno preso parte una ventina di bambini di ogni estrazione sociale
tipress
Soccorso d’Inverno, una giornata di festa con Kubi
Vi hanno preso parte una ventina di bambini di ogni estrazione sociale
Nel corso della mattinata hanno portato il loro sostegno alcuni esponenti politici: Mario Branda, Marco Bertoli, Giuseppe Cotti, e i consiglieri di Stato De Rosa e Vitta

BELLINZONA - Una giornata di festa e di incontro all’insegna della solidarietà. L’ha organizzata sabato 4 giugno, al Centro Sport Arena di Giubiasco, Soccorso d’Inverno Ticino, che sostiene le persone indigenti del Cantone per aiutarle ad uscire da situazioni momentanee di disagio. L'associazione - segretariato ticinese della Winterhilfe, fondata nel 1936 e che ha avuto tra i suoi presidenti anche l’ex consigliere federale Samuel Schmid - prende a carico, globalmente o in parte, spese relative all'alloggio, al conguaglio del riscaldamento, all’elettricità, al trasloco, alle cure mediche e dentarie non riconosciute e fornisce letti, buoni spesa, e altre prestazioni. Organizza inoltre eventi e incontri destinati ai figli delle famiglie in difficoltà per evitare il loro isolamento sociale.

Proprio in quest’ultimo ambito è stata promossa una mattinata all’insegna del calcio, grazie alla disponibilità di un mito del football ticinese e nazionale, Kubilay Türkyılmaz. Vi hanno preso parte una ventina di bambini e ragazzi di ogni estrazione sociale. Nel corso della mattinata hanno portato il loro sostegno anche alcuni esponenti politici: il sindaco di Bellinzona, Mario Branda, quello di Cadenazzo, Marco Bertoli, che è anche deputato in Gran Consiglio, il vicesindaco di Locarno, Giuseppe Cotti, e i consiglieri di Stato Raffaele De Rosa e Christian Vitta, responsabili rispettivamente dei dipartimenti Socialità ed Economia. Presenze importanti, che dimostrano quanto il tema della povertà sia sentito a livello comunale e cantonale.

I dati 2020 dell’Ufficio cantonale di statistica indicavano che in Ticino quasi un quarto delle persone (il 24,4%) viveva in un’economia domestica con un reddito disponibile inferiore alla soglia di rischio di povertà. Tra i gruppi più esposti rientravano quelli composti da persone che vivono sole o in famiglie monoparentali con figli minorenni, da persone senza formazione scolastica post-obbligatoria e da persone disoccupate. Poi, la pandemia e ora le conseguenze economiche della guerra in Ucraina, hanno ulteriormente aggravato la situazione. “Durante la pandemia - ha detto Manuela Nuenlist, direttrice di Soccorso d’Inverno Ticino - le domande di aiuto sono triplicate e con gli aumenti che si prospettano ci sarà sempre più gente che avrà bisogno di noi. Ma per soddisfare queste richieste noi abbiamo bisogno di contributi”.

Tra il 2020 e il 2021 l’associazione ha gestito 769 richieste di intervento, e ha aiutato 1'217 persone, distribuendo 48'510 franchi in buoni spesa ed erogandone 730'000 per aiuti immediati e progetti di sostegno.

Nel suo breve saluto a nome del Consiglio di Stato, Raffaele De Rosa ha ringraziato «di cuore Kubi che si mette sempre a disposizione per eventi a scopo benefico e per fare del bene agli altri». E ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Soprattutto oggi, dopo questi due anni di pandemia che ci hanno condizionato fortemente, con i giovani che sono stati particolarmente toccati, è un’emozione potersi trovare insieme per fare una partitella, senza troppe regole, spontanea come si faceva una volta nei campetti di paese».

De Rosa ha quindi rivolto «un pensiero di riconoscenza e di gratitudine a Soccorso d’Inverno, al Comitato, ai volontari e ai molti sostenitori. Grazie di cuore per i gesti di solidarietà e di fratellanza che fate e per l’aiuto che date ai giovani, alle famiglie, ma anche alle persone sole. Viviamo un momento dove una nuova crisi, legata a questa guerra terribile, sta già facendo vedere conseguenze molto pesanti sulle persone, e si fa già sentire sui bilanci delle famiglie e delle aziende, con l’aumento dei prezzi delle materie prime e i rincari di benzina ed elettricità, che si traducono in una riduzione del potere d’acquisto dei cittadini e delle cittadine. Queste iniziative permettono di raccogliere fondi preziosi da poi donare a chi è nel bisogno ed è meno fortunato».

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