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CANTONEZelensky atteso a Lugano, ma il Ticino chiede i rinforzi

31.03.22 - 23:54
È ancora in programma la Conferenza sulla riforma dell’Ucraina prevista a luglio al Palazzo dei congressi.
AFP
Zelensky atteso a Lugano, ma il Ticino chiede i rinforzi
È ancora in programma la Conferenza sulla riforma dell’Ucraina prevista a luglio al Palazzo dei congressi.
In seguito allo scoppio della guerra, il Consiglio di Stato ticinese ha però chiesto l’appoggio dell’Esercito e delle polizie d’oltralpe.

LUGANO - È un evento tutto giallo-azzurro, quello fissato per il prossimo 4-5 luglio a Lugano: la Conferenza sulla riforma dell’Ucraina. Per l'occasione dovrebbe essere presente, oltre al presidente della Confederazione Ignazio Cassis, anche il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Ma la conferenza ci sarà davvero, ora che la guerra imperversa? Secondo il DFAE sì, ma il consigliere di Stato Norman Gobbi ha chiesto i rinforzi. Lo riporta oggi il Tages Anzeiger. 

«Fino a nuovo avviso la Conferenza sulla riforma dell’Ucraina è ancora in programma a Lugano il 4 e il 5 luglio 2022», si legge sul sito web del Dipartimento affari esteri. «I lavori per la sua preparazione continuano e il DFAE monitora la situazione in Ucraina in maniera costante». 

Lo scoppio della guerra ha però cambiato le carte in tavola, e ha spinto il Consiglio di Stato ticinese a rivalutare l’organizzazione della conferenza dal punto di vista logistico e della sicurezza. «È prassi comune adottare adeguate misure di sicurezza a seconda del tipo di evento», spiega il direttore del dipartimento istituzioni Norman Gobbi al Tages. «In occasione del World Economic Forum di Davos, ad esempio, ogni anno vengono schierati agenti di polizia di numerosi cantoni, così come membri dell'esercito». 

«L'11 marzo il Consiglio federale ha ricevuto una richiesta di sostegno sussidiario dell'Esercito per la conferenza del 4 e 5 luglio a Lugano», conferma il DFAE. 

Più preparazione e un maggiore livello di sicurezza, insomma, ma anche tanta fiducia rispetto alle possibilità di concretizzare l’evento, a dispetto della guerra in corso. E anche Zelensky stesso, durante il suo recente video-collegamento con la Bundesplatz di Berna, non si era tirato indietro: «Lo scorso anno abbiamo organizzato una grande conferenza con il presidente del vostro Paese a Lugano. Penso, anzi, so, che potrà avere luogo», aveva dichiarato meno di due settimane fa.

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