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CANTONEIl Tribunale federale respinge il ricorso dell'AI sui termini d'attesa per aumentare la prestazione

14.10.21 - 08:04
La donna, patrocinata da Consulenza Giuridica Andicap, riporta una vittoria che fa giurisprudenza
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Il Tribunale federale respinge il ricorso dell'AI sui termini d'attesa per aumentare la prestazione
La donna, patrocinata da Consulenza Giuridica Andicap, riporta una vittoria che fa giurisprudenza
Il nodo della lite era il termine d'attesa di 3 mesi per vedersi riconosciuto l'aumento dell'assegno grandi invalidi per minorenni. L'Ufficio assicurazione per l'invalidità del Canton Ticino interpretava la legge alla lettera, mentre Lucerna ha dato ragione alla madre del piccolo.

GIUBIASCO - È una di quelle sentenze in cui è il principio che conta ed è senza ombra di dubbio una vittoria importante per le famiglie con figli affetti da disabilità. Oggetto della lite, il termine d’attesa di 3 mesi a partire dal quale scatta l’aumento dell’assegno per grandi invalidi (AGI) per minorenni dell’AI. 

La richiesta di aiuto - Con sentenza del 27 settembre scorso, a Lucerna, la II Corte di diritto sociale del Tribunale federale ha dato ragione alla mamma di un bambino affetto da un disturbo congenito (il piccolo è nato nel dicembre 2014) dello spettro autistico. Nel giugno 2018 la madre inoltra richiesta all’Ufficio assicurazione per l’invalidità del Canton Ticino (UAI) per l’ottenimento di un AGI, una prestazione per coloro che hanno bisogno di aiuto negli atti ordinari della vita. Nella domanda si sottolinea come il bambino necessiti di un importante aiuto per il compimento di tutti gli atti ordinari della vita; ovvero per mangiare (dal gennaio 2016), per spostarsi/mantenere dei contatti sociali (da dicembre 2016), per vestirsi/svestirsi, per alzarsi/sedersi/coricarsi, per la cura del corpo, per fare i propri bisogni (da dicembre 2017), come pure abbisogni di una sorveglianza personale continua.

La strada del tribunale - La macchina burocratica si mette in moto. Nell’agosto 2019, sulla base anche di una serie di accertamenti medico-amministrativi, l’UAI riconosce al bambino un AGI di grado lieve dal 1. dicembre 2018 e dal 1. marzo 2019 di grado medio. Ad occuparsi della vicenda è anche il Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino che nel giugno 2020 riconosce all’assicurato un AGI di grado elevato dal 1. dicembre 2018. L’UAI si oppone e siamo alla decisione di Lucerna che dà ragione al bambino.

Attendendo l'aumento di prestazione - Ma è una vittoria anche per Consulenza giuridica andicap, servizio che ha patrocinato la madre e che proprio sulle età limite per poter ottenere queste prestazioni sta conducendo delle battaglie giuridiche importanti. «In generale per un aumento dell’assegno grandi invalidi o di una rendita - rileva Paolo Albergoni, giurista responsabile di Consulenza giuridica andicap - l’AI segue la regola che se c’è un peggioramento non si può da subito aumentare la prestazione, ma occorre attendere 3 mesi per vedere se il peggioramento perdura. L’AI interpretava questa nozione alla lettera anche per l’AGI minorenni, per il quale è necessario dimostrare che la necessità di aiuto è durata un anno, e i giudici federali hanno confermato che durante questo anno di attesa la necessità di aiuto non deve già essere della stessa intensità come alla fine di questo periodo. L’aumento del grado è possibile sin da subito, se a giustificarlo è il raggiungimento delle cosiddette età limite e non un vero e proprio peggioramento, in quanto il bambino già presenta da tempo una situazione di salute stabilizzata con delle importanti limitazioni». 

Lottando per dei limiti a misura di bambino - A monte della lotta per vedersi riconosciuto il diritto all’assegno, c’è poi la questione di queste età limite. «Per l’adulto è tutto più semplice - nota il giurista -, poiché si presuppone che sia in grado da solo di mangiare, vestirsi, coricarsi… per un bambino invece decisivo è stabilire a partire da quando, senza un problema di salute, è autonomo in tutto o in parte nello svolgere tali atti. Per ottenere l’AGI va sempre fatto il confronto con un bambino senza problemi di salute. Anni fa, proprio dal Tribunale federale, abbiamo ottenuto un abbassamento a 3 anni dell’età limite per l’atto dell’igiene personale. L’AI, invece, con direttiva federale fissava tale età limite a 6 anni». La sentenza più recente, pur non avendo lo stesso peso, stabilisce comunque l’aumento da subito dell’assegno. Una decisione che rappresenta ossigeno per molte famiglie.

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