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TENERO

Non ci sono più le mezze stagioni: si andrà in spiaggia pure in inverno

Ripartire da una disavventura? Capita al bagno pubblico, colpito pesantemente dal maltempo lo scorso luglio.
Lettore Tio/20Minuti
Non ci sono più le mezze stagioni: si andrà in spiaggia pure in inverno
Ripartire da una disavventura? Capita al bagno pubblico, colpito pesantemente dal maltempo lo scorso luglio.
L'idea è di Enea Trotta, figlio dello storico titolare del Wake Inn Bar: «Fondue in riva al lago a dicembre o a gennaio. Così creiamo movimento per almeno 10 mesi all'anno».
TENERO - Quando a metà luglio il maltempo aveva devastato il suo Wake Inn Bar, il gerente Marco Spiller non sapeva più dove sbattere la testa. Quelle piante enormi e meravigliose sradicate dalla furia del vento non sarebbero mai pi&ugra...

TENERO - Quando a metà luglio il maltempo aveva devastato il suo Wake Inn Bar, il gerente Marco Spiller non sapeva più dove sbattere la testa. Quelle piante enormi e meravigliose sradicate dalla furia del vento non sarebbero mai più tornate al loro posto. Eppure il 58enne che da una vita gestisce il bagno pubblico di Tenero non si è perso d'animo. È riuscito a concludere discretamente la stagione estiva. E, con l'aiuto del figlio Enea Trotta, 27 anni, ha addirittura lanciato quella invernale. Una vera "prima" per il bagno pubblico di Tenero. «Sì – spiega lo stesso Enea –, perché da noi adesso si potrà stare in spiaggia anche nei mesi freddi». 

Una bella avventura – Ripartire da una disavventura con entusiasmo e innovazione. A Marco Spiller e ai suoi collaboratori l'ingegno non manca di certo. Ecco quindi che, dopo un accurato restyling, la spiaggia si è lanciata in un'avventura che la vedrà protagonista sull'arco di almeno 10 mesi all'anno. «Si, vogliamo creare movimento in tutte le stagioni – riprende Enea Trotta –. Chiaramente dobbiamo tirare il fiato anche noi e non sappiamo ancora se riusciremo a coprire proprio tutto l'anno. Ci sarà probabilmente un "buco". Ma valuteremo strada facendo». 

Aria aperta e distanziamento – Si dice sempre, a torto, che in Ticino c'è poco da fare in inverno. Il 27enne dà una risposta concreta e accattivante a chi solleva pregiudizi. «Ecco, noi offriamo la possibilità di mangiare una fondue a due passi dal lago. Cosa si può volere di più? E non c'è nemmeno il problema del Certificato Covid perché i posti a sedere sono tutti all'aperto e ben distanziati tra loro. Usiamo un food truck e i tavoli che di solito servono per l'estate».

Valorizzato il sentiero delle rive – Il concetto valorizzerà ulteriormente la passeggiata del sentiero delle rive. «La nostra spiaggia infatti rappresenta un punto di passaggio e la tappa ideale per una sosta. È un'idea che avevo in testa già da anni, nel 2017 lavoravo in un grande albergo a Monaco di Baviera e c'era qualcosa di vagamente simile. Non sappiamo se resteremo aperti anche alla sera, dipende dalla risposta della clientela. Al momento ci sono ancora turisti in giro, non è ancora chiaro come sarà nei prossimi mesi. Siamo ancora in fase di sperimentazione. E per adesso sta andando tutto piuttosto alla grande».

 

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