Ti Press (archivio)
ULTIME NOTIZIE Ticino
LUGANO
2 ore
Camion bloccato manda il traffico cittadino in tilt
Disagi alla circolazione su Viale Franscini a causa di un mezzo pesante troppo alto per passare sotto al semaforo.
CANTONE
3 ore
Prime valutazioni per la civica a scuola
A due anni dall'entrata in vigore della modifica di legge, il Governo ha approvato il primo Rapporto di valutazione.
CANTONE
3 ore
In Ticino 25 nuovi contagi. I ricoverati restano 8
Attualmente due persone si trovano in cure intense a causa del Covid.
MENDRISIO
4 ore
Treni fermi e Fiore chiuso
Il prossimo weekend si potrà salire sul Generoso solo a piedi e non ci si potrà rifocillare al caldo.
CANTONE
4 ore
Pochi funghi, 14 intossicati
Non è stata una stagione felice per gli appassionati in Ticino. Anche dal punto di vista sanitario. 
CANTONE / SVIZZERA
7 ore
I tempi cambiano e il 162 va in pensione
Alla fine del mese verrà disattivato il bollettino meteo consultabile telefonicamente.
LUGANO
7 ore
«Cornaredo fa paura perché gli appartamenti in centro non sono più funzionali»
PSE: il dibattito si sposta sugli sfitti già presenti. Perché? Lo spiega Gianluigi Piazzini, presidente della CATEF.
FOTO
CANTONE
14 ore
Una cerimonia (in presenza) per i diplomati della Facoltà di scienze economiche
In tutto sono 186 gli studenti che hanno ottenuto un Bachelor o un Master. Ecco chi sono.
CANTONE
14 ore
Certificato Covid, le proposte che non convincono il Ticino
Il Consiglio di Stato ha risposto alla consultazione del Consiglio federale sullo sviluppo del pass.
MENDRISIO
27.09.2021 - 16:070
Aggiornamento : 18:05

Si getta ancora la spugna, niente Fiera di San Martino

La tradizionale fiera di novembre non avrà luogo per il secondo anno di fila: «Decisione sofferta, ma obbligata»

Per la città di Mendrisio le restrizioni attualmente in vigore non gioverebbero né agli espositori, né al pubblico.

MENDRISIO - Anche quest’anno la Città di Mendrisio ha deciso di rinunciare a organizzare l’annuale Fiera di San Martino. «È naturalmente sofferta la decisione di gettare la spugna per il secondo anno consecutivo, ma le restrizioni non gioverebbero né agli espositori né al pubblico», spiega il Municipio.

La valutazione dei numerosi aspetti in gioco è stata condotta da un gruppo di lavoro appositamente formato per la Fiera di San Martino che comprende esponenti del Dicastero sport e tempo libero, della Polizia comunale, dell’Ufficio tecnico e il delegato comunale alla sicurezza. Ci si è valsi altresì della consulenza del coordinatore del Gruppo grandi eventi del Canton Ticino.

Per prendere la sofferta decisione si sono analizzati vari scenari affinché le normative federali in materia di eventi potessero essere rispettate in ogni momento, sull’arco dei quattro giorni previsti (da giovedì 11 a domenica 14 novembre) e a fronte delle circa 10mila entrate giornaliere stimate: dal controllo sistematico del certificato Covid alle entrate alla gestione delle code di attesa, dal percorso circolare a senso unico agli orari anticipati di chiusura, dalla riduzione dello spazio espositivo e quindi anche del numero di bancarelle al potenziamento delle misure igieniche, dalla recinzione di tutta l’area fino alla garanzia delle vie di fuga.

In ogni modo, a segnare la decisione municipale concorrono gli sforzi amministrativi, operativi e l’impegno finanziario aggravato che la Città dovrebbe mettere in campo, nonché l’incertezza che aleggia sulla crisi sanitaria dei prossimi mesi che potrebbe facilmente pregiudicare l’intera manifestazione.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
vulpus 4 sett fa su tio
Da una parte potrebbe essere comprensibile. Dall'altra , se guardiamo agli organizzatori di feste campestri, lo stop forzato ha smorzato gli entusiasmi e sempre più gettano la spugna con le motivazioni della pandemia. Si parla di assembramenti con molte presenze: la situazione è molto diversa in questo caso. Tanta gente si, ma diluita su uno spazio molto ampio e lunghiforme. La riserva ci stà sicuramente per i capannoni dove la gente va per mangiare: si trattava di limitare le presenze. Ma loro organizzano e loro la responsabilità.
Mattiatr 4 sett fa su tio
@vulpus Confermo, mi sono attivato più volte per salvare le manifestazioni tipiche della mia regione, diciamo che da bocia le ho vissute e mi pare doverose che pure gli altri pargoletti possano avere accesso a queste ''piccole parti'' della nostra cultura. Diciamo che però le restrizioni hanno dato un colpo secco alla motivazione di chi lavora mesi senza nessun guadagno personale.
Moga 1 mese fa su tio
Saranno contenti i covidioti
emib53 1 mese fa su tio
@Moga Insultare chi non la pensa allo stesso modo la fa stare meglio?
Aka05 1 mese fa su tio
@Moga Complimenti per il commento, neuroni cercasi…
emib53 1 mese fa su tio
Mi piacerebbe sapere in quale mondo parallelo vive Marilyn. 1000 morti nel solo Ticino più della media degli ultimi 5 anni richiedono rispetto.
Giuggiola83 1 mese fa su tio
no vabbe, poi lamentiamoci delle rivolte... non si capisce più niente... e ancor peggio: nulla ha più un senso!!
Dani 1 mese fa su tio
Da una parte feste in borgo, partite e assembramenti, concerti, ma la storica Smartino all'aperto NO ma cosa può mai più capire il cittadino??? Un bel nagot. Come Momo a me spiace un sacco ma qualcuno così ha deciso responsabilmente
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-28 13:23:17 | 91.208.130.87