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VACALLO
14.04.2021 - 17:030
Aggiornamento : 15.04.2021 - 12:22

La casa anziani “ha vinto”

Il Consiglio di Stato approva la variante di Piano Regolatore e respinge tre ricorsi. Ma per alcuni non è finita

Il Municipio «auspica di poter dialogare con i ricorrenti per risolvere qualsiasi divergenza con soddisfazione reciproca» e «mira a un intendimento comune».

VACALLO - Il Consiglio di Stato ha notificato al Municipio di Vacallo l’approvazione della variante di Piano Regolatore finalizzato alla costruzione della casa anziani con il rigetto dei tre ricorsi privati. È lo stesso Esecutivo cittadino a comunicarlo, rallegrandosi della decisione.

«Questo progetto costituisce una grande opportunità, irripetibile e unica, per dotare il Comune e la regione Mendrisiotto di una struttura dedicata agli anziani, e non solo». Il Municipio loda pure la volontà di creare «un centinaio di posti di lavoro, oltre a un indotto interessante» per il Comune.

Salvo ulteriori ricorsi, sarà ora possibile sviluppare un bando di concorso per il progetto del comparto, prevedendone alcuni contenuti di base, quali casa anziani e spazio coperto multifunzionale e avere così una previsione dei costi più precisa (a suo tempo la Fondazione San Rocco si era detta pronta a investire 30 milioni di franchi, di cui circa 10 sussidiati dal Cantone).  Sarà poi ancora competenza di Municipio e Consiglio comunale stabilire la volontà politica, i passi definitivi, eventuali altri contenuti e i costi.

Ma l'Esecutivo non dimentica i ricorsi e «auspica di poter dialogare con i ricorrenti per risolvere qualsiasi divergenza con soddisfazione reciproca» e «mira a un intendimento comune per cominciare presto a scavare le fondamenta del “Villaggio intergenerazionale dell’anziano”».

«Non è proprio così» - Non sarebbero però "tutte rose" come descritto dal Municipio, stando a qualcuno. «Che la casa anziani di Vacallo abbia vinto - commenta il consigliere comunale Edo Pellegrini - è proprio solo un’opinione di una parte del Municipio». E riferisce di «almeno due ricorsi al TRAM assolutamente certi». Sullo scritto del Consiglio di Stato, invece, fa notare le «tante criticità» sollevate, «tanto che sembra dire: ce ne laviamo le mani e decida il TRAM». 

Il Municipio "mette i puntini sulle i" e fa notare che:
 Il parere giuridico del Consiglio di Stato è favorevole;
 Il progetto ha una forte valenza sociale ed è una necessità regionale conclamata;
La volontà popolare favorevole è stata espressa nel voto referendario;
 L’economia ha oggi urgente bisogno di investimenti pubblici puntuali e importanti;
 Il terreno scelto è l’unico possibile;
 Un ente privato, la Fondazione San Rocco, è disposto ad investire nel progetto circa 30 milioni.

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