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CANTONE
04.01.2021 - 10:150
Aggiornamento : 14:10

17 nuovi ricoveri in Ticino, occupati 50 letti in cure intense

Sono 149 i nuovi casi di Covid-19 registrati. Sette le vittime delle ultime 24 ore: raggiunti gli 800 morti

Nel frattempo il V-Day è arrivato: al via le vaccinazioni nelle case anziani ticinesi.

BELLINZONA - I numeri della pandemia in canton Ticino restano alti. Nelle ultime 24 ore si registrano 149 nuovi casi di coronavirus e 17 ospedalizzazioni. Purtroppo, sette persone sono anche decedute per motivi legati al virus, portando il numero dei morti da inizio pandemia (dieci mesi fa) a 800.

L'Ufficio del medico cantonale - a differenza della Confederazione - ha scelto di diffondere i dati sulla pandemia anche durante le feste. Nei primi tre giorni dell'anno (considerato anche che, come nei weekend, meno gente tende a farsi testare), sono stati registrati 596 positivi al virus e 19 decessi.

Ma il dato che desta maggiore preoccupazione è legato alla situazione nelle strutture ospedaliere. Dal 22 dicembre (e prima di oggi), infatti, i ricoveri giornalieri non sono mai scesi sotto alle venti unità. Ieri i reparti Covid-19 contavano 384 pazienti (oggi sono addirittura 388, con 6 dimessi): un dato che non si vedeva da inizio 2020 (il picco nella seconda ondata è stato il 23 novembre, con 382). Sono ben 50 i letti di cure intense occupati (ieri erano 46). È dal 27 dicembre che non si scende sotto alle 40 unità, tanto che nella giornata odierna saranno aperti 7 letti aggiuntivi in terapia intensiva alla Clinica Luganese di Moncucco, come anticipato dal dottor Christian Garzoni alla Rsi. Il timore è di finire per dover ricorrere a misure per limitare l'entrata nelle cure intense o a trasferimenti in altri cantoni.


Tio/20minuti

Nelle ultime 24 ore, nelle case per anziani ticinesi sono stati registrati 24 nuovi casi di coronavirus. Attualmente - fa sapere l'Associazione dei direttori delle Case per anziani della Svizzera Italiana ADiCASI - il totale dei residenti positivi al Covid-19 è 206 in 21 strutture. Complessivamente - lo ricordiamo - le strutture presenti sul territorio sono 68, per un totale di 4'692 posti letto. 

E quella di oggi sarà una giornata molto importante, una data storica. Nelle case anziani ticinesi prende infatti il via la campagna di vaccinazione con il preparato di Pfizer. Il V-Day è quindi arrivato e saranno proprio gli ospiti delle strutture - dove l'adesione è di circa il 90% - i primi a ricevere il vaccino. «Entro la fine di febbraio i residenti saranno per la maggior parte protetti - ha annunciato la scorsa settimana Raffaele De Rosa (DSS) -. Credo sia una delle più belle notizie con cui iniziare il 2021».

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