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LUGANO
02.12.2020 - 17:050
Aggiornamento : 18:41

«Concreti indizi di un movente estremista»

La 28enne di Vezia resta in carcere, arresto confermato dal giudice. L'avvocato: «Serve una perizia psichiatrica»

LUGANO - Resta in carcere la 28enne che il 24 novembre ha aggredito con un coltello due persone alla Manor di Piazza Dante a Lugano. La giovane donna, fermata sul posto dalla Polizia, è stata interrogata più volte nei giorni scorsi. Il giudice dei provvedimenti coercitivi ha convalidato ieri l'arresto. 

A renderlo noto, ai microfoni della Rsi, il portavoce della Polizia cantonale Renato Pizzolli, che ha parlato di «concreti e convergenti indizi» in base ai quali l'aggressione sarebbe stata «mossa da motivazioni estremiste». Indizi confermati dall'inchiesta del Ministero pubblico federale. «Ieri l'arresto è stato confermato e al Ministero pubblico della Confederazione restano assolutamente solidi i sospetti circa i reati contestati» ha aggiunto Pizzolli. 

Sulla donna - che è stata in un primo momento trasferita a Berna, ed è tornata nel frattempo in Ticino - è stata disposta una perizia psichiatrica. Gli avvocati della 28enne hanno sottolineato nuovamente che «ci sono degli aspetti legati alla psicologia dell’imputata che meritano di essere esaminati».

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