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CANTONE
24.06.2020 - 18:280
Aggiornamento : 19:02

Imposte dei frontalieri: Bellinzona "cede"

Quasi 90 milioni di imposte alla fonte verranno versati all'Italia. Ma il governo chiede tempi stretti sul nuovo accordo

BELLINZONA - Un versamento controverso. Quasi 90 milioni di franchi verranno stornati dal Cantone ai Comuni italiani di frontiera, per le imposte alla fonte prelevate ai frontalieri nel 2019. Il Consiglio di Stato - firmando la decisione - non ha dato retta alle forze politiche (Lega e Udc) che chiedevano il blocco dei ristorni come "strumento di pressione" sul governo italiano. 

Il governo - si legge in una nota odierna - ha trattenuto solo i soldi (3,8 milioni di franchi) bloccati già l'anno scorso, e relativi alle imposte dei frontalieri di Campione d'Italia. Questo per compensare il debito accumulato dall'enclave italiana, in dissesto finanziario, nei confronti di diversi enti ticinesi. 

Sospiro di sollievo, invece, per gli altri Comuni italiani di frontiera. E questo nonostante l'accordo del 1974 sull'imposizione dei frontalieri sia ufficialmente decaduto. Il nuovo accordo, parafato nel 2015 dai governi italiano e svizzero, non è entrato ancora in vigore, ed è oggetto di un interminabile tira-e-molla tra Roma e Berna. 

«Malgrado l’ingiustificato perdurare della situazione di stallo» si legge nella nota «il Consiglio di Stato ha deciso di versare l’intero montante dei ristorni per favorire una pronta risoluzione dell’annosa questione». Il governo assicura che a breve scriverà al Consiglio federale, per chiedere di spingere verso una chiusura dell'accordo entro fine anno.

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