Keystone (archivio)
CANTONE
02.04.2020 - 06:040

Mille franchi lasciati nel Postomat: «Non è detto che siano andati persi»

La disavventura di una donna che voleva ritirare più soldi di quanto consentito da un apparecchio automatico.

«Pensavo che l'operazione si annullasse automaticamente», racconta. Il portavoce della Posta spiega come funziona in questi casi.

CHIASSO - Si reca al Postomat per prelevare una cifra superiore a 1’000 franchi. L’apparecchio però le fa notare che non è possibile farlo perché ha sforato il limite massimo. Così si reca allo sportello. Tuttavia, due giorni dopo, consultando l’estratto conto, si rende conto che all’appello mancano proprio 1’000 franchi. «Pensavo che l’operazione fosse stata annullata e mi sono allontanata, ma così evidentemente non è stato», ricorda la donna, residente nel Mendrisiotto.  

15 secondi di tempo - «Dal momento in cui un apparecchio eroga delle banconote, queste restano a disposizione del cliente e possono essere ritirate durante un lasso di tempo limitato, in genere circa 15 secondi. In caso contrario il denaro viene “recuperato” e l’importo viene accreditato sul conto del cliente», spiega il portavoce della Posta Marco Scossa. Un’operazione quella dell’accredito che tuttavia richiede almeno una settimana, visto che non avviene in modo automatico ma occorre una verifica sul posto.

O recuperati, o rubati - Possono quindi esserci essenzialmente due motivi se dal conto manca del denaro, come alla signora: o il denaro è stato recuperato dall’apparecchio (e tornerà nel conto del cliente), o un’altra persona, in un secondo momento, ha sottratto indebitamente le banconote. Commettendo evidentemente un reato. «ln questo caso - prosegue Scossa - il cliente è tenuto a rivolgersi alla polizia, sporgendo denuncia contro ignoti».

La fretta ha un prezzo - La possibilità di sapere in anticipo se il proprio denaro è stato “recuperato” dall’apparecchio, senza attendere il riaccredito sul conto, c’è. La richiesta può essere effettuata anche online. Ma ha un costo: 30 franchi, «che vengono tuttavia rimborsati nel caso in cui la ricerca abbia esito positivo e il denaro recuperato», precisa il portavoce della Posta.

Un brutto presentimento - Al momento non è dunque possibile escludere che la cliente rientri di nuovo in possesso dei soldi dimenticati. Anche se la donna ha le idee piuttosto chiare: le banconote sono state prese dall’uomo che si trovava dietro di lei in coda e con ogni probabilità i soldi non li rivedrà più. Ma vuole lanciare un messaggio: «Visti i tempi difficili che stiamo vivendo, non aggiungiamo altri problemi alle persone».

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