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CANTONELugano 2040: ci sposteremo con droni e bus su richiesta

24.02.20 - 13:00
È una riflessione che si pone come punto di partenza per definire il futuro del nostro territorio
Concept Art: Francesco Lorenzetti
Lugano 2040: ci sposteremo con droni e bus su richiesta
È una riflessione che si pone come punto di partenza per definire il futuro del nostro territorio

LUGANO - Immaginate: siamo nel 2040 e da Lugano i collegamenti ferroviari verso Milano e Zurigo sono ancora più veloci. E non solo: nei nostri cieli ronzano voli privati a zero emissioni, droni per il trasporto passeggeri e dirigibili per crociere turistiche di lusso, che fanno tappa al riconvertito aeroporto di Agno. La città ha così trovato il suo posto al centro dell’Europa.

Questo è lo scenario di Lugano Moves, una riflessione per il 2040 elaborata dallo studio di design Sketchin di Manno in collaborazione con l’istituto di ricerca BAK Economics Lugano. E che è da intendersi non tanto come un progetto da realizzare, ma come il punto di partenza per definire il futuro della città e del territorio. Lo ha spiegato stamani Luca Mascaro, CEO di Sketchin, in un incontro coi media.

«Se guardiamo soltanto ai problemi di oggi, tra vent’anni ci sarà tutta una serie di nuovi problemi da affrontare e risolvere» ha affermato Mascaro, osservando che i dati economici mostrano un progressivo invecchiamento della popolazione ma anche un alto potenziale della città. «Un potenziale economico che può essere sfruttato in futuro soltanto grazie a una determinata popolazione e un’infrastruttura adatta».

Un centro vivibile - Ed è da qui che nasce uno scenario a tre livelli. Dapprima quello denominato “Lugano Soft City”, che fornisce una visione radicalmente diversa del futuro centro cittadino. Un centro che sarà completamente pedonalizzato e vietato alle auto private (un progetto del genere lo si sta portando avanti a Oslo, e per Lugano è stato proposto anche da Tiziano Galeazzi, Giovanni Albertini e Max Bartolini), e che potrà così diventare uno vero e proprio spazio ricreativo, attirando anche famiglie giovani. I cittadini si sposteranno con mezzi di trasporto pubblici autonomi e su richiesta. «Non si tratterà di linee fisse e con orari prestabiliti come quelle odierne, ma di navette elettriche per collegamenti da punto a punto». E sarà una realtà con abitazioni a prezzi accessibili in cui generazioni diverse potranno convivere nella stessa comunità.

L’evoluzione dei trasporti - Un secondo livello - e qui si parla di “Grande Lugano” - guarda al Luganese intero, anche considerando che in molti scelgono di vivere in zone periferiche in cui il trasporto pubblico è però meno facilmente accessibile. «È una situazione, questa, che dovrà cambiare». Si parla quindi di città diffusa, il cui territorio viene amministrato sistematicamente. E in cui saranno presenti Park&Ride che non saranno dei semplici parcheggi, ma dei nodi nevralgici della mobilità che comprenderanno fermate del trasporto pubblico, stazioni di bike e car sharing, postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici e anche aree di atterraggio per droni. «Il mezzo privato non sarà più necessario» ha spiegato Mascaro.

Voli taxi coi droni - E infine si guarda al mondo, con uno scenario che pone Lugano al centro d’Europa. Una posizione che potrà occupare grazie a una migliore accessibilità. Ed è qui che - come detto - si parla di riconversione dell’aeroporto di Lugano: «I voli internazionali di lungo raggio decollano da Malpensa e Zurigo, con collegamenti diretti e regolari con Lugano, Ginevra, Berna e con Davos per il WEF attraverso droni, aerei elettrici da medio raggio e treni-navetta». Per quanto riguarda i droni, si parla di una fitta rete di voli taxi sul modello del trasporto passeggeri urbano che si sperimenta a Dubai. «Da Lugano si potrà così raggiungere facilmente qualsiasi città strategica, per business o posizione». Scamaro ha sottolineato che le tecnologie sono già disponibili (o comunque disponibili a breve) e permettono quindi di immaginare un futuro diverso per Lugano e il territorio circostante.

Il sindaco: «Dobbiamo reinventarci»
«Oggi Lugano ha perso le certezze e si deve reinventare». Così il sindaco Marco Borradori, anche lui ospite dell’odierno incontro per la presentazione di Lugano Moves. «Ben vengano questi studi avveniristici» ha detto, sottolineando che questo è un periodo in cui la città è in cerca di un’identità. «E non è una ricerca facile».

COMMENTI
 
Zico 2 anni fa su tio
il titolo andrebbe bene se si fermasse a: 'Lugano: nel 2040 ci sposteremo'! sarebbe già un gran passo avanti...
volavola 2 anni fa su tio
Il messaggio occulto è: NON CHIUDIAMO L'INUTILE AEROPORTO DI AGNO. Chi ha pagato questo studio? Forse gli stessi che vogliono finanziare, con i nostri soldi, la sopravvivenza dell'inutilizzato (tranne da chi ha un jet privato negli hangar) aeroporto di Agno? Già negli anni 60 si pensava che nel 2000 le macchine avrebbero volato...
york11 2 anni fa su tio
Ma nel 2040 avremo ancora gli Zeppelin dello zio Adolfo che ci ronzano sulla testa?! Ammazza che progresso! Ahahahah
Bandito976 2 anni fa su tio
Bello studio, ma se già oggi la gente non ha un occupazione oppure è vittima di dumping, ergo fa fatica ad arrivare a fine mese. Mi spiegate come faranno a pagare tutte queste genialate elettroniche?
Tarok 2 anni fa su tio
tutta pubblicità a gratis cui dà risalto pure il nytimes
miba 2 anni fa su tio
Articolo azzeccatissimo nella settimana di carnevale! E poi vi è anche il supplemento offerto gentilmente da Nenad Pax Obradovic in fèssbook :):):)
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
il “progressismo dissociativo” è un virus che dalla sinistra ha infettato pure i conservatori, ovviamente i media, NGO, accademia, think tank, etc. BAK economic intelligence di Lugano, composto da pragmatici economisti e project managers. L’aeroporto di Lugano è importante, certo, aerei elettrici corto-medio raggio, fantastico, che navigano ad una quota superiore ai 4000 m/s, ma i droni? L’intelligence io credo ve la siete bevuta. Il cielo è un “ecosistema pieno di vita”, di animali, uccelli, parapendisti, etc. in particolare in Ticino con foreste e la sua geografia, già ora l’impatto negativo di droni ricreativi sulla fauna sta generando preoccupazione (anche se le aquile sono ancora l’apex predator dei cieli https://www.youtube.com/watch?v=Hr-xBtVU4lg), immaginate se avessimo i taxi droni che volano in città e a basse quote, + altri impatti negativi, mente umana, etc… ma se legalizzano tutti i tipi di marijuana e derivati da oppioidi perché no
vulpus 2 anni fa su tio
Sarà uno studio commissionato dalla città? Sarebbe comprensibile, solo per politicanti in cerca di consensi. Ne raccontano talmente tante... Rimaniamo con i piedi per terra.
york11 2 anni fa su tio
“Un centro vivibile: E sarà una realtà con abitazioni a prezzi accessibili in cui generazioni diverse potranno convivere nella stessa comunità” buuaaaaahahahahahahahah bauaaahahahahahaha!!!!!!!
gigipippa 2 anni fa su tio
Nel 2040 si saranno sciolti i ghiacciai ed il mare farà suo il lago.
york11 2 anni fa su tio
Importane è illudere la gente, si lascia sperare in un futuro migliore che mai verrà e si mettono i veri problemi sotto il tappeto. La proposta di riqualificazione del lungolago di Lugano è già stata bocciata (del resto come qualsiasi iniziativa in questo Cantone) e se tutto va bene l’aeroporto di Agno diventerà un bosco. Tecnicamente dovremmo già essere oltre le immagini viste, cosa è cambiato dal 2000 a oggi? Ah sì, i cellulari sono diventati Smartphone e i bus elettrici che esistevano dagli anni sessanta sono ritornati Diesel, forse per nostalgia di antiche tecnologie? quindi perché in Ticino l’evoluzione tecnologica dovrebbe subire un impennata nei prossimi venti? come ha già scritto qualcuno siamo in ritardo di 30 anni.
Bayron 2 anni fa su tio
Esaltati e megalomani...
sedelin 2 anni fa su tio
il corona ha mandato fuori di testa :-)))
jena 2 anni fa su tio
si, magari non passiamo neanche l'estate e tocca farci paranoie su un futuro che magari non vedremo...
GI 2 anni fa su tio
wow già ad inizio anni '70....dunque DUE generazioni fa, si prospettavano spostamenti con i razzi in spalla....bla bla bla....
curzio 2 anni fa su tio
Negli anni '60 si diceva che nel 2000 ognuno avrà la sua macchina volante...
Cocaus 2 anni fa su tio
Tra 20 anni avrò la mia ditta di scafandri proprio all'inizio di via nassa. Mettete anche la mia pubblicità, gratuita?
york11 2 anni fa su tio
Tra vent’anni sarò in pensione e molto, ma molto lontano dal bel Ticino, lascio volentieri droni, app’s e bus su chiamata alle giovani generazioni dalle belle speranze ;)
Disà 2 anni fa su tio
L'eterna giovinezza quando ? nel 2060 ?
Roger maids 2 anni fa su tio
Ma a cosa seviremo ancora noi umani?? di male in peggio
rezzonick 2 anni fa su tio
Quanto ha pagato Mascaro per farsi pubblicare sto delirio?
lecchino 2 anni fa su tio
Ma questa stronz ta l'hanno magari anche pagata?
Frankeat 2 anni fa su tio
La classica "notizia" di cui rideremo tra 20 anni quando prenderemo ancora il bus, il treno, l'auto, lo scooter, la bici, il tram, esattamente come facciamo adesso.
curzio 2 anni fa su tio
Aggiungo: "...e saremo incolonnati al semaforo, aspetteremo il treno in perenne ritardo e saliremo a bordo del bus comodi come sardine nelle loro scatolette"
francox 2 anni fa su tio
Lugano aveva la rete dei filobus, ora abbiamo gli autobus. Cosa dire d'altro..
francox 2 anni fa su tio
Vedo che i commenti sono unanimi. Cüntii mia sü ball che ga credum pü!
negang 2 anni fa su tio
Se nei prossimi 30 andrà come negli ultimi 30 ovvero come da quando ci lavoro in cuoi posso constatare che a parte un iniziale miglioramento del traffico avvenuto con la messa in funzione dei semafori intelligenti ovvero sensibili al passaggio auto e non a tempi fissi come nell'estate 1993 quando e' iniziata la sostituzione, ho solo visto le seguenti cose: traffico nettamente peggiorato dopo il Piano viario di qualche hanno fa ed il continuo restringimento delle carreggiate stradali ed alla pedonalizzazione ( inutile ) di importanti arterie viarie. Per i prossimi 30 non so come possa cambiare a meno che tutti si vada con i mezzi o con mezzi propri decisamente meno ingombranti come lo sono già' ora i fantastici monopattini elettrici. Questi eliminerebbero completamente il traffico a corto raggio.
marcopolo13 2 anni fa su tio
Stai a vedere che per il 2040 finalmente collegheranno Locarno all'autostrada... quando non servirà più. Hahah!
marcopolo13 2 anni fa su tio
Io da piccolo avevo sta visione del mondo per l'anno 2000. Nel 2020 invece andiamo ancora in giro con auto a diesel, mangiamo ancora animali, discutiamo se i cambiamenti climatici esistono o meno e son pure saltati fuori i terrapiattisti. Siamo nella m...!
francox 2 anni fa su tio
Beh, l'uomo è scientificamente classificato come animale onnivoro, chiaro che mangia anche animali.
Thor61 2 anni fa su tio
Proprio come ci dissero anni addietro, cioè che nel 2000 (20 anni fà) saremmo stati alla guida di auto volanti. Come no!!!
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