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La palma sfuggita al controllo dei giardini
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08.01.2020 - 09:250
Aggiornamento : 12:14

Migros mette al bando la "palma ticinese"

Da inizio gennaio la pianta è stata tolta dall'assortimento. Il biologo spiega come evitare la proliferazione al di fuori dei giardini della specie finita anche sulla lista nera delle invasive

LUGANO - Migros dichiara guerra alla palma ticinese. Ed è cosa buona e giusta. Da inizio gennaio la pianta che decora, si fa per dire, infiniti giardini è stata tolta dall’assortimento Do it+Garden. Una misura che vale anche per il nostro cantone dove la specie ha oramai infestato radure e boschi. 

Vecchio status symbol - La palma del Giappone, questo il nome dell’albero chiamato anche “Tessiner Palme” dai confederati, è conosciuta come Palma del Giappone, Palma di Fortune o Trachycarpus fortunei. La sua fortuna al sud delle Alpi risale al tempo del boom edilizio, quando negli anni 60-70 non c’era villetta che rinunciasse a questo piccolo status symbol. Un po' come il ficus di fantozziana memoria. Oggi vanno di moda gli ulivi, allora si scimmiottavano i palmizi delle dimore signorili d’inizio ‘900. 

Un pericolo per la biodiversità - Negli ultimi decenni però l'orpello vegetale è sfuggito di controllo e oggi la palma ticinese si trova diffusa ovunque e figura a pieno titolo nella lista nera delle piante esotiche invasive stilata dal centro nazionale sulla flora svizzera (Infoflora). «Queste neofite - spiega la stessa Migros nel motivare il bando - rappresentano un pericolo per la biodiversità». 

Un bando valido - Più concretamente dove la palma mette radici impedisce il ringiovanimento naturale delle specie indigene. La mappa della sua diffusione indica il Ticino come focolaio principale, anche se preoccupa la sua comparsa in altri cantoni (specialmente quelli romandi). Il bando di Migros non cambia la situazione da noi, ma rappresenta un segnale e concorre alla sensibilizzazione. Non è una battaglia persa secondo il biologo e genetista delle piante Nicola Schoenenberger, che alla stesura della blacklist ha collaborato: «La mossa di Migros trovo sia valida perché i cambiamenti climatici rischiano di diffondere ulteriormente la specie nell’Arco lemanico. In una fase precoce rinunciare all’immissione delle piante madri nell’ambiente più essere una misura preventiva assolutamente efficace».

Il consiglio: tagliare le infiorescenze - Nonostante i boschi invasi sembrino suggerire il contrario, il contenimento della palma non è vano nemmeno in Ticino: «È una specie facilmente contrastabile, rispetto ad altre più toste come il poligono del Giappone o l’ailanto. Basta tagliare le infiorescenze prima che si formino i frutti». Frutti che gli uccelli contribuiscono altrimenti a spargere nel territorio. A diffondere ulteriormente i semi contribuiscono gli scarti di giardino che vengono illegalmente depositati fuori dai luoghi di raccolta. Peraltro, se recisa al piede la palma non rispunta più. È quindi vulnerabile. «La difficoltà sta nella grande estensione che ormai ha raggiunto» conclude il biologo.

Foto Tio/20Minuti
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Commenti
 
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Alain Gujer 2 mesi fa su fb
Con tutti i problemi che abbiamo 😂😂😂😂
Stefano Kriesi 2 mesi fa su fb
Ci sono ben altre cose invasive nel Ticino che si dovrebbe togliere !
Nadine Ferrari 2 mesi fa su fb
Fantozzi o non Fantozzi, a me piacciono un sacco! <3
Loris Bartoli 2 mesi fa su fb
palma del Ticino non si può leggere...
Piante ornamentali e giardini del Canton Ticino e d'Insubria 2 mesi fa su fb
Se la pianta "decora, si fa per dire, infiniti giardini" vuol dire che piace ad un numero infinito di cittadini. Se all'articolista invece questa pianta non piace è una mera questione di gusti e forse non è un fatto di massimo interesse per i lettori. Linneo, definendo le palme, ne parlava come dei Principi del regno vegetale. Da sempre ed ovunque si è potuto, le palme sono state coltivate. Le loro forme sono anche presenti ad esempio nell'architettura da tempi remotissimi. Le palme hanno dato da mangiare, un tetto e di che scaldarsi all'uomo all'inizio della sua storia. È normale che questa pianta abbia un grande fascino per un gran numero di persone e rappresenti qualcosa di universale. Relegarle e liquidarle a fenomeno di moda di fantozziana memoria lascia perplessi. Certo in Ticino, non si sono gestiti bene i boschi da decenni, si è piantato troppo Trachycarpus in zone dove occorreva accompagnare la piantagione da misure preventive per evitare un' eccessiva propagazione, soprattutto si sono buttate le infruttescenze nella natura. In molte zone la sua presenza non è per nulla problematica. In Ticino, poi, non si sono piantate abbastanza le numerose specie che sono assolutamente innocue per l'ambiente. Alcune di queste si trovano alla Migros, altre invece solo presso pochi vivaisti specializzati. Alcuni comuni (ad esempio Lugano, Paradiso, Brissago, Locarno) cominciano , e in parte continuano, a piantare specie di palme alternative ad impatto zero e questa è sicuramente una buona notizia. Tra l'altro sono splendide ed è un privilegio quello di poterle piantare e nutrire così il nostro patrimonio botanico così unico e conosciuto forse più all'estero che da noi e che fa parte del nostro patrimonio storico e culturale. Sarebbe quindi forse interessante trattare questi argomenti con serietà e senza banalizzazioni.
Gabrigabri171 2 mesi fa su tio
Assolutamente d'accordo. Basta rispettare le misure preventive, e soprattutto piantare le specie di palme non invasive. Ce n'è un bel numero e sono stupende. Se tutti quelli che si stracciano le vesti contro la palme si dessero da fare per eradicare le minacce più pericolose per i nostri boschi e il nostro ambiente, la situazione sarebbe molto migliore.
Gabrigabri171 2 mesi fa su tio
@Gabrigabri171 Intendevo di essere assolutamente d'accordo con il messaggio di Palme del Ticino, e stranamente il messaggio è stato messo qua, anziché sotto il messaggio citato.
Paolo Volo 2 mesi fa su fb
Diventano invasive quando sono abbandonate al loro destino
vulpus 2 mesi fa su tio
Era ora che si facesse qualcosa: oramai attecchisce dappertutto,specialmente nei boschi dove più nessuno se ne occupa. Tagliarle al piede, seppur problematico, permette di arrestarne la crescita o ricrescita, ma prima che la natura le smaltisca o le faccia marcire ci vogliono decenni. Non si potrebbe pensare ad una azione per i disoccupati, accompagnati dalla PC o dai militari?
Luca Civelli 2 mesi fa su fb
Le hanno piantate gli svizzeri tedeschi,quando ci consideravano la sonnenstube,per avere un po’ di Africa in giardino.
Palme del Canton Ticino e d'Insubria 2 mesi fa su fb
Luca Civelli gli Svizzeri tedeschi hanno contribuito alla diffusione vero, ma é arrivata in Ticino nel 1880 nel periodo della belle epoque, a quell’epoca andava di moda il periodo del esotico.
Axel12 2 mesi fa su tio
A me non sembra proprio! I viavai ne sono ancora pieni (vedi vivaio di palme giapponesi lungo l'A2 all'entrata di LuganoNordo o sulla tirata a St.Antonino) i giardinieri la piantano ancora largamente e cosa più assurda anche i comuni (vedi Paradiso lungolago). E gli svizzerotedeschi se vogliono possono piantarsele nei loro giardini visto che sono resistenti anche da loro.
Gabrigabri171 2 mesi fa su tio
@Axel12 Il comune di Paradiso, nel suo nuovo giardino del lungolago ha piantate palme assolutamente rispettose dell'ambiente ed è uno dei pochi comuni pionieri in questo campo. Le Trachycarpus già esistenti sono trattate in modo da essere assolutamente innocue.
Axel12 2 mesi fa su tio
@Gabrigabri171 No nella strada davanti al Palazzo Mantegazza sono state piantate delle Trachicarpus fortunei.
Palme del Canton Ticino e d'Insubria 2 mesi fa su fb
Quanto allarmismo per palma del Giappone Trachycarpus fortunei, si lo sappiamo che é invasiva, ma ci sono piante alloctone molto più invasive, basta prendere le misure preventive elencate dal biologo. La pagina Palme del Ticino informa che ci sono varierà di palme che sono assolutamente rispettose per l’ambiente.
Alex Schwaller 2 mesi fa su fb
Palme del Canton Ticino e d'Insubria sinceramente a me da molto fastidio vederle nei nostri boschi sarà meno aggressiva di altre specie esotiche ma visivamente entra completamente in conflitto con la vegetazione locale. Non capisco l’ossessione di trasformare il nostro territorio alpino e prealpino in un posticcio paesaggio “tropicale”. Preferisco giardini più in armonia con ciò che li circonda ma lo so la mia è una battaglia persa, i cambiamenti climatici vi stanno dando una grande mano 😞
Renzo Bassi 2 mesi fa su fb
Palme del Canton Ticino e d'Insubria se ti trovi in Ticino , all’aperto e ruoti su te stesso di 360 gradi vedrai di sicuro una di queste maledette palme.
Palme del Canton Ticino e d'Insubria 2 mesi fa su fb
Alex Schwaller se mi trovassi in un territorio di 500 anni fa, non metterei niente di alloctono, ma non ci sarebbe storia.
sedelin 2 mesi fa su tio
esatto!
sedelin 2 mesi fa su tio
@sedelin rivolto a TI.CH
TI.CH 2 mesi fa su tio
Non solo bravi ma bravissimi che hanno messo da parte il guadagno per proteggere il nostro territorio. molti dovrebbero seguire questo esempio. L confederazione dovrebbe rendere obbligatorio il divieto di vendere qualsiasi pianta non autoctona e piante invasive ( esempio il grande disastro dell'importazione del poligono del Giappone); che costano un patrimonio a estirparle e tenerle sotto controllo.
Mattiatr 2 mesi fa su tio
@TI.CH Tutto giusto tranne il patrimonio per estirpare il poligono del Giappone, difatti le radici raggiungono una profondità di 2-3 metri. Quindi l'unica maniera per estirparlo sarebbe rimuovere due metri di terra da tutto il Ticino, per poi bruciarla. Difatti io in cascina sto odiando ste piante come null'altro.
Stefano Botta 2 mesi fa su fb
pianta invasiva che è sfuggita già da tempo al controllo...basta guardare nei nostri boschi vicino alle zone abitate, ormai ci sono quasi più palme che castagni o altre piante 😱😱 un piccolo gesto che magari potrà servire a qualcosa...
LAMIA 2 mesi fa su tio
braviiiiiiiiiii era ora ma è troppo tardi. Adesso serve un azione di estirpamento delle piante che crescono nel sottobosco e L OBBLIGO A CHI IN GIARDINO O NEI PARCHI PUBBLICI NE ABBIA DI TOGLIERE LE INFLORESCENZE PRIMAVERILI.
ni_na 2 mesi fa su tio
Alla buonora!
Matteo Villa 2 mesi fa su fb
Peccato che la chiamano" palma ticinese" ma in realta' si chiama "trachycarpus" oppure palma giapponese ..classificata in asia nel 1861..quindi di ticinese non ha nulla..apparte l invasione della specie dovuta alle piantagione private!!!
castigamatti 2 mesi fa su tio
adoro la palma ticinese, molto decorativa nei nostri giardini, sempreverde e poca manutenzione.
Mattiatr 2 mesi fa su tio
@castigamatti Questo perché non ne hai mai tagliata una, che gabole :-b
Axel12 2 mesi fa su tio
@castigamatti Ma non è ticinese! Viene dalla Cina e Giappone è stata introdotta in Europa per la sua grande resistenza al freddo! Io sinceramente la detesto è ovunque e poco ha a che fare col nostro paesaggio.
centauro 2 mesi fa su tio
@Axel12 Hai ragione che è di provenienza asiatica ma contrariamente a quello che si pensa non è una pianta tropicale ma si è evoluta in ambienti con stagioni fredde come alle nostre latitudini, una volta pure io le disprezzavo, mi fa piacere ora vederle ma solo se singolarmente e non in gruppi folti.
don lurio 2 mesi fa su tio
In merito da anni che a livello cantonale raccomandano ai giardinieri di non piantare palme in quanto invasive sono gli svizzeri e tedeschi che amano le palme.
Francesco Cec Moretti 2 mesi fa su fb
Finalmente! Piantaccia invasiva che fa terra bruciata delle altre
Stefano D'Andrea Umberto Lischetti 2 mesi fa su fb
Francesco Cec Moretti ma sei serio??
Francesco Cec Moretti 2 mesi fa su fb
Stefano D'Andrea Umberto Lischetti A Sud delle Alpi la si trova ovunque: è la Palma del Giappone (Trachycarpus fortunei), che Oltralpe viene chiamata anche "Tessiner Palme". Ma la sua diffusione è un problema, perché la pianta è invasiva: dove mette radici, impedisce la crescita delle specie indigene.
Palme del Canton Ticino e d'Insubria 2 mesi fa su fb
Francesco Cec Moretti in questo caso non sono d’accordo con te, innanzitutto ci sono dei boschi dove la presenza delle palme favorisce la crescita di piante autoctone che hanno bisogno di un terreno umido, molte varietà di uccelli fanno i loro nidi con la fibra della palma, é anche un nutrimento invernale per i cinghiali, lasciamo fare alla natura, una cosa é certa che alcune specie di Trachycarpus sono sparite dal loro ambiente autoctono. Poi può piacere o no.
Francesco Cec Moretti 2 mesi fa su fb
Palme del Canton Ticino e d'Insubria è un forestale che mi ha detto di toglierle dal bosco dietro casa
Palme del Canton Ticino e d'Insubria 2 mesi fa su fb
Francesco Cec Moretti dipende se hai un bosco completamente autoctono e pulito, le toglierei, o le tieni sotto controllo. Nel mio caso dove il bosco é in stato pessimo i forestali le lasciano. Buona serata
GI 2 mesi fa su tio
un cane che si morde la coda....sono stati (e lo saranno ancora....) gli uccelli (molti dei quali protetti) ad propagare la pianta, come peraltro anche i sempreverdi.... Una lotta dunque impari....
centauro 2 mesi fa su tio
@GI Bastano i propri semi rilasciati in estate per moltiplicarsi nelle vicinanze della pianta stessa e con estrema facilità!
Manuela Decarli 2 mesi fa su fb
si chiude la stalla quando i buoi sono fuggiti 😄
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Ultimo aggiornamento: 2020-04-07 05:10:22 | 91.208.130.86