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CANTONE / VALLESE
22.05.2019 - 09:100

Premiati i Merlot ticinesi

Durante i Mondial du Merlot & Assemblaggi di Sierre sono stati degustati 460 vini provenienti da 18 Paesi

SIERRE - La 12a edizione del Mondial du Merlot & Assemblaggi ha avuto luogo a Sierre il 26, 27 e 28 aprile scorsi. Nel programma c’erano circa 460 vini da degustare, provenienti da 18 differenti paesi. La giuria, composta in gran parte da professionisti stranieri, ha attribuito 135 medaglie, delle quali 4 Grand Or – tutte assegnate a vini indigeni – 43 d’Oro e 88 d’Argento. 

I Merlot svizzeri sotto i riflettori - In conformità alle regole dell’OIV, che limitano al 30% massimo il numero di medaglie attribuite,
quest’anno, ne sono state assegnate non meno di 135. In bella mostra, i vini indigeni si sono particolarmente distinti raccogliendo non meno di 119 medaglie, tra le quali le sole 4 Grand Or del concorso, 37 medaglie d‘Oro e 78 medaglie d’Argento.
Per ciò che concerne i vini esteri, la Francia e l’Italia si aggiudicano 5 medaglie ognuna seguite da Germania, Repubblica Ceca, Argentina, Uruguay, Portogallo e Turchia.

Merlot ticinesi - Non sorprende che il Ticino sia il più ampiamente ricompensato per i suoi vini. Il miglior vino del concorso, Premio Vinofed per il migliore vino secco della competizione e naturalmente vino svizzero di questa edizione del concorso, è andato all’Azienda Viti-vinicola Stefano Fuso per il suo Cime 2016. La Vini & Distillati Angelo Delea si aggiudica il premio della migliore vecchia annata con il suo Carato Riserva Oro 2012.

Dal lato vodese, doppietta della Cave de la Côte che riceve due medaglie Grand Or per il suo rosato Expression 2018, incoronato anche miglior rosato del concorso, e il suo assemblaggio Merlot-Gamaret Emblem 2017, pure vincitore del titolo di miglio vino della sua categoria.

Gran Maestro - La battaglia per ottenere il titolo di Gran Maestro è stata disputata da 36 vini in lizza in questa categoria. Ed è il Carato Riserva Oro della Vini & Distillati Angelo Delea che sale sul gradino più alto del podio con le sue annate 2012, 2011 e 2010, seguito da Piaz 2017, 2016 e 2015 dell’Azienda Agricola Bianchi. Un vino vallesano completa il podio: si tratta del Merlot de Sierre 2011, 2010 e 2009 della Cave Colline de Daval! Una sfilata di vini a dimostrazione del fatto che il Merlot ha un buon potenziale di invecchiamento sui terroir elvetici.

Per Philippe Nunes, padrino del concorso e membro di questa giuria speciale, «la categoria Gran Maestro è appassionante da degustare, con dei vini premiati che non hanno lasciato alcun dubbio. Un giurato può sbagliarsi su un vino, ma non un insieme di 5 persone! Quando un vino ottiene l’unanimità in tali circostanze e su tre annate, il Gran Maestro non può che essere fiero del proprio lavoro...».

Ultimo, ma non meno importante, il premio per il migliore vino bio del concorso è stato attribuito al merlot Nez Noir 2017 del Domain Rouvinez di Sierre.

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