Keystone
CANTONE
17.07.2018 - 21:150

«Fulmine a ciel sereno! Sono arrivati al mattino e ripartiti la sera con i documenti»

Altri dettagli sull’inchiesta della Comco che sta passando alla lente le forniture di veicoli al Cantone e ai Comuni da parte di Amag. Il direttore: «Hanno scelto la struttura più importante...»

LUGANO - «Un fulmine a ciel sereno. Me li sono trovati qui la mattina del 26 giugno, lo stesso giorno in cui hanno aperto l’inchiesta. E a fine giornata hanno caricato tutta la documentazione in macchina». È stato un vero e proprio blitz quello della Commissione della concorrenza presso gli uffici di Amag Automobili e Motori Sa a Lugano. A raccontarne le modalità a Tio/20Minuti è lo stesso direttore di Amag Regione Ticino Oliviero Milani, che subito puntualizza: «Attendiamo con serenità la chiusura dell'inchiesta che farà luce sulla nostra innocenza. In un mercato così conteso, se ci mettessimo a gonfiare i nostri prezzi ci faremmo presto sorpassare da un concorrente».

Cartello sì, cartello no? Il vertice dell’azienda rivenditrice di automobili respinge dunque le accuse della Comco, secondo cui «Amag Automobili e Motori Sa e altri rivenditori di veicoli delle diverse marche del gruppo Volkswagen avrebbero concordato le loro offerte nei confronti del Canton Ticino e dei Comuni ticinesi».  Mentre i potenziali danneggiati, ovvero l’Ente pubblico che ha acquistato i veicoli nel triennio 2012-14, non ha risposto alle nostre domande. L’inchiesta, ha puntualizzato la Comco, «è scaturita da indizi inerenti ad accordi su appalti pubblici per la fornitura di veicoli e flotte di veicoli nel Canton Ticino».

Uno dei clienti più importanti è sicuramente lo Stato, come si può vedere anche dalla lista delle commesse pubblicata sul sito del Cantone. Online si trovano gli acquisti degli ultimi anni, ma solo fino al 2014 quando Amag fornì alla Polizia cantonale nove veicoli (ad acquistare negli anni seguenti è stato anche l’Ufficio degli automezzi e delle macchine dello Stato). Le forniture sono proseguite anche negli anni successivi e nel 2017, l’ultimo anno di cui è disponibile la lista, il Cantone ha comprato da “Amag Automobil und Motoren AG Zürich” quindici veicoli.

Nessun commento dalla Divisione delle costruzioni, nella cui orbita rientrano le forniture, ci si deve limitare al punto di vista del direttore Milani: «La Comco con la sua inchiesta è partita dal Ticino. Essendo un’inchiesta dove le prove sono fondamentali, ora che è stata rivelata non andranno secondo me ad indagare in altre Amag della Svizzera…». Si sente un po’ capro espiatorio? «Mi sembra che abbiano scelto la struttura più importante, perché è più facile trovare una massa di documentazione tale da escludere successivamente altre indagini. Capisco anche la loro modalità di procedere per verificare se una segnalazione è giusta».

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