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12.06.2018 - 12:010
Aggiornamento : 13:41

La civica il 3 settembre entra in classe

La modifica alla Legge della scuola, approvata dal popolo lo scorso anno, è stata presentata questa mattina. Si partirà dalla prima e dalla terza media

BELLINZONA - Il 3 settembre, con l'inizio dell'anno scolastico 2018/2019, verrà introdotta nelle scuole ticinesi la nuova materia Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia. Questa mattina il direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport Manuele Bertoli ha presentato in conferenza stampa le modalità di approvazione del nuovo articolo 23a della Legge della scuola, frutto del via libera - il 24 settembre 2017 con il 63,4% dei "sì" - all’iniziativa popolare sull’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia.

Si inizia con prima e terza media - «L’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia esisteva già - ha precisato subito il consigliere di Stato -, ma alla scuola media era inclusa nella materia “Storia e civica”. A partire da settembre 2018 le due materie verranno splittate». Il progetto partirà con l'anno scolastico 2018/2019 solo nelle classi prima e terza media, mentre in seconda e in quarta media verrà introdotto nell'anno scolastico 2019/2020. «Ci sarà un libro di testo che verrà distribuito in terza media e nel 2019/2020 in prima media» ha aggiunto Tiziana Zaninelli, Capo della sezione dell’insegnamento medio.

L'insegnamento di Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia - come spiegato da Pasquale Genasci, esperto di storia e civica per la scuola media - si articolerà su quattro aspetti importanti: corsi in classe (lezioni all’interno del pacchetto di ore di Storia), uscite e attività fuori sede (visite a Berna o a Bellinzona), giornate progetto (su delle tematiche) e la pratica della cittadinanza in istituto. Il piano di studio è stato modificato per prevedere le due materie: Storia ed Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia. In prima media 10 ore saranno organizzate in giornate "normali" e 8 ore come giornate progetto - compito del docente di storia e civica, che avrà questo impegno aggiuntivo -, in terza e quarta media tutte le 18 ore annue (obbligatorie per legge) saranno inserite nel programma "normale", mentre l’organizzazione delle giornate progetto (che possono raggiungere ulteriori 18 ore o meno) sarà di competenza dell’istituto.

La valutazione - La nuova regolamentazione prevede che Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia, essendo una nuova materia, venga valutata a parte. Il docente sarà chiamato a «conciliare due momenti presenti nella pratica valutativa: quello formativo e quello sommativo-certificativo». La nota di Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia verrà assegnata ogni anno dalla prima alla quarta media. Per quanto riguarda invece la licenza di scuola media - ha precisato il direttore del Decs -, la nota sarà una sola (composta da tre quarti dalla nota di storia e un quarto da quella della nuova materia).

Scuole medie superiori - I licei cantonali e la Scuola cantonale di commercio (SCC) prevedono già l’insegnamento della Civica e non sono quindi necessarie modifiche. Il nuovo articolo di legge, però, contempla l’assegnazione di una nota distinta: «Questo compito - ha precisato Daniele Sartori, Capo della sezione dell’insegnamento medio superiore - è stato assegnato a una disciplina ogni anno (alla SCC solo fino in terza, perché il piano di studio del quarto anno non prevede approfondimenti, ma le 72 ore in 4 anni vengono comunque raggiunte)».

Scuole professionali - Anche per le Scuole professionali (formazione commerciale e dei servizi; formazione industriale, agraria, artigianale e artistica; formazione sanitaria e sociale) l’educazione alla civica è un tema che trasversalmente è presente in molte materie. «Con la nuova regolamentazione abbiamo dovuto pensare a come implementare la materia e rendere possibile un voto separato» ha spiegato Silvia Gada, Capo della sezione della formazione industriale, agraria, artigianale e artistica.

Tutti i piani d’istituto sono stati quindi aggiornati tenendo conto della nuova materia ed è stata definita una verifica obbligatoria annuale comune per tutto il cantone, che è considerata nella nota finale della materia di riferimento, conglobata nel voto di cultura generale.

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Commenti
 
Francesco Bleach 1 anno fa su fb
Ne devono inventare ancora di cazzate? Già il livello della scuola in Ticino fa ridere..
Anders Carlström 1 anno fa su fb
Molto bene, in un periodo di forzata globalizzazione (sempre più evidentemente fallimentare) voluta dal regime UE, è molto importante salvaguardare l'identità nazionale con ogni mezzo.
Ade Gheiz 1 anno fa su fb
Ma quale identità? È semplicemente un diritto all’informazione e alla consapevolezza dello stato in cui si vive. E questa cosa andava fatta senza votazione
Anders Carlström 1 anno fa su fb
Ade Gheiz Troll, ti pagano per contestare l'oppinione della gente ??
Ade Gheiz 1 anno fa su fb
No. Solo per fare piccole correzioni. Secondo te c’entra l’identità Nazionale, in realtà è la semplice consapevolezza del sistema politico, istituzionale e giuridico, a cui anche gli stranieri hanno accesso visto che lo stato di diritto è uno per tutti. In molti non saprebbero neanche dire se la Svizzera è una federazione o una confederazione o non sanno nemmeno cosa sia l’amministrazione pubblica. Pura istruzione e basta. Se secondo te è una vergogna che uno che i definisce svizzero non sappia niente di civica è un conto, ma non è all’identità nazionale che serve studiare civica. Quello è compito della storia, che sebbene siano una sola nota finale, sono due materie distinte
Anders Carlström 1 anno fa su fb
Certo certo e ti pagano per stare sui social a scrivere poesie o hai solo tanto tempo da perdere...
Anders Carlström 1 anno fa su fb
Basterebe comunque insegnare la civica Svizzera analogamente al funzionamento totalitario dell' Ue per incoragiare una sorta di "identitarismo" se preferisci e far comprendere quanto sia importante la nostra democrazia....
Ade Gheiz 1 anno fa su fb
Se fosse come dici tu non ci sarebbero partiti che rompono per mantenere i bilaterali e per la politica di accoglienza ritenuta insufficiente. È chiaro che non capisci che c’è che non si riconosce più nella terra in cui è nato
Anders Carlström 1 anno fa su fb
Ade Gheiz Ti ho risposto profilo Troll ma Ticinooline ha censurato tutto, quindi magari sei un loro Fake, comunque ho fatto un Print di tutto ciò...vedrò come muovermi........
Ade Gheiz 1 anno fa su fb
Come se avessi detto qualcosa di oggettivamente offensivo. Ho detto le cose per come stanno. È un banale scambio di opinioni. Non di insulti. Al contrario questo tuo commento mi sembra un po’ minaccioso
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