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09.04.2018 - 07:050
Aggiornamento : 11:35

«Altro che riscossa ticinese»

Grossi utili, ma anche tanti licenziamenti. Il Pil del Ticino è cresciuto più di quello degli Stati Uniti, in dieci anni. Ma per l'economista Sergio Rossi non è tutto oro quel che luccica

LUGANO-FRIBORGO. Le cronache economiche, a volte, hanno un andamento schizofrenico. La prova: nel 2017 alcuni dei principali gruppi svizzeri hanno annunciato utili record, eppure i licenziamenti (anche in Ticino) non sono mancati. L’ultima notizia a sorpresa è arrivata da uno studio di Bak Economics per la Camera di Commercio: il Pil ticinese è cresciuto più di quello degli Stati Uniti, negli ultimi dieci anni. Va tutto bene dunque? La risposta è “no” secondo Sergio Rossi, professore ordinario di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friborgo. «La percezione dei cittadini al contrario è quella di un impoverimento diffuso. E purtroppo è corretta» spiega l’esperto.

Lo studio di Bak Economics dunque è sbagliato?

«Leggendolo sono rimasto deluso dallo scarso grado di approfondimento. Ma le conclusioni non sono false: la crescita del Pil c’è stata, in effetti. Ma è dovuta alla crescita dell’occupazione e non della produttività».

Si spieghi meglio.

«L’economia ticinese cresce non perché ciascun lavoratore produca di più, ma perché in Ticino ci sono più persone che lavorano: l’aumento dell’occupazione è stato del 24 per cento dal 2005. È questo aumento che spiega la crescita del Pil. Sono aumentati i lavoratori frontalieri, i working poor, gli stagisti, i contratti precari e quelli a tempo parziale».

I numeri dicono che la ricchezza complessiva è cresciuta, però.

«Questo è avvenuto senza che il potere d’acquisto dei lavoratori aumentasse. Al contrario. Le aziende hanno accresciuto i propri utili. Ma i ricavi vengono distribuiti agli azionisti, e sempre più spesso immessi nei mercati finanziari».

Perché?

«Investire nelle aziende, nell’aumento della produttività, non è conveniente in questo momento. Le aziende producono già più di quanto riescano a vendere, il mercato ticinese non è in fase d’espansione e ci sono molte incertezze nell’economia globale. Parcheggiare gli utili nei mercati finanziari porta a guadagni più immediati e sicuri».

Ma anche le banche sono in crisi.

«La piazza ticinese è in un momento difficile, ma può sempre far uso della leva del credito. Il problema è che le banche non sono interessate a concedere dei crediti all’economia reale e alle imprese innovative. Anche perché in Ticino quest’ultime sono molto rare. E non si fa abbastanza per attirarne o farne nascere di più».

La politica può intervenire in qualche modo?

«Diminuire le imposte sulle imprese porterebbe solo a una gara al ribasso con gli altri Cantoni. La riforma fiscale approvata dal Gran Consiglio ticinese di recente implicherebbe minori entrate per lo Stato, che invece ha bisogno di risorse da investire nella formazione e nell’innovazione. Penso ad esempio a incentivi finanziari e sgravi fiscali per chi investe nella ricerca e a sostegno di giovani imprenditori. Altrimenti continueremo ad attrarre solo aziende in cerca di oasi fiscali».

Commenti
 
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Robby Bilbo 2 anni fa su fb
Ha perfettamente ragione nell'analisi della situazione, un po' meno nella soluzione, da lui individuato nel 'più stato'. Speriamo che l'arrivo di imprese estere permetta con il tempo la crescita di un Know-how in Ticino altrimenti assente.
Alex Cava 2 anni fa su fb
Analisi corretta. Per fermare la spirale malefica, cominciamo a bocciare gli sgravi fiscali, il prossimo 29 aprile: si sono SEMPRE dimostrati fallimentari.
paolfili 2 anni fa su tio
Analisi precisa e corretta
Foxdilollo78 2 anni fa su tio
Lo adoro!!!
GI 2 anni fa su tio
Mi hanno sempre detto che le società distribuiscono UTILI e non ricavi (che non necessariamente producono utili....), ma per il Prof. Rossi, va ben istess.....
Zico 2 anni fa su tio
forse intendeva dire che dai ricavi non vengono più dedotto gli investimenti (che non si fanno), per cui aumentano di conseguenza gli utili da distribuire agli azionisti. poteva esprimarsi meglio.
Tarok 2 anni fa su tio
@Zico hai ragione ma lui è un professore, tu no!
Mattiatr 2 anni fa su tio
Personalmente un'aumento vertiginoso dei grafici del pil non lo considererei un buon segno. Non dico che è negativo ma non è considerabile continuo nel tempo. Infatti la qualità di vita deve aumentare costantemente per anni, se fra 5 anni la situazione non sarà cambiata allora festeggerò assieme a voi. Se invece è come penso la situazione sarà peggiore di quest'anno e ci ritroveremo al punto di partenza.
F/A-18 2 anni fa su tio
Quindi i nostri politici , d'accordo con gli inutili scribacchini ci propinano grandi titoloni farlocchi sui nostri giornali, ma la gente non è stupida è da che realtà è ben diversa, da qui la poca fiducia nella politica è la tiratura dei nostri quotidiani in caduta libera.
Meno 2 anni fa su tio
Certo che sentire da un economista "i ricavi vengono distribuiti agli azionisti" (invece che "utili") ....è un utilizzo sbagliato di una parola (che vuole dire altro) che non mi aspettavo da un professore di un'università....
Mag 2 anni fa su tio
@Meno I famigerati "Ricavi da utili" :-))
Pepperos 2 anni fa su tio
@Meno L'articolo è scritto dal giornale... ( Una variazione )
Nicklugano 2 anni fa su tio
@Meno Beh, se distribuiscono già a livello di ricavi... ricavano di più. Forse è questo il ragionamento di Rossi...
Meno 2 anni fa su tio
@Pepperos Certo, ma si tratta di un'intervista... comunque forse hai ragione tu...
Pepperos 2 anni fa su tio
@Meno L'intervento fatto Dal Prof.Rossi, gli va riconosciuto d'aver detto: cari politici le state cannado tutte. ( Traduzione volgaris )
Meno 2 anni fa su tio
@Pepperos Vero, ma smettiamola di usare i politici come unici capri espiatori. Sai quale sarebbe un modo per migliorare la situazione? Imprese ticinesi orientate ai servizi e produzioni per clienti della Svizzera tedesca, dove i prezzi sono maggiori e per un'impresa ticinese ci sono quindi margini migliori.... ma.... purtroppo.... sebbene il tedesco sia una lingua insegnata obbligatoriamente in Ticino, sono relativamente pochi quelli che poi riescono (o spesso vogliono) utilizzarla sul lavoro. Bisogna smetterla di piangerci addosso e muovere il "fondo schiena" perché c'è chi ci riesce, non è quindi impossibile.
Mattiatr 2 anni fa su tio
@Meno Guarda hai ragione, inutilmente ci accaniamo sui politici per ogni situazione che in Ticino provoca malumori. Ma secondo il dizionario di google la politica è: Quindi la politica è la disciplina atta a gestire uno stato e il politico è colui che applica questa disciplina. Io generalmente quando mi trovo d'avanti a una determinata situazione provo a paragonarla ad altre condizioni. Questa volta ho pensato a una grande multinazionale, divisa in settori quali per esempio marketing, produzione, gestione del personale. Se uno di questi settori crolla ovviamente il consiglio di amministrazione si lamenterà con i vari capi reparto. La differenza fra il Ticino e la multinazionale è che il consiglio di amministrazione è composto da 350'000 persone. Quindi le parole dei singoli individui non hanno nessun impatto. Per fare una segnalazione quindi bisogna scendere in piazza e farsi vedere. Il problema è che a nessuno interessa più né chi scende in piazza né scendere in piazza. Quindi in una realtà moderna nella quale la cosa più politicamente faticosa che facciamo è partecipare ad una raccolta firme su Change.org non mi stupisco che ci siano solo lamenti. Riguardo al discorso sul fatto che siamo noi a doverci togliere la paglia dal cul0 beh, come già detto se nessuno scende in piazza è complicato cambiare la situazione. Oramai i politici (capi settore) possono fare quello che vogliono visto che il consiglio di amministrazione è disinteressato. Il fatto è che a contrario della multinazionale il cantone non può fallire. E quelli che ci perderanno saranno sempre solo i contribuenti. Facciamo più che bene a lamentarci ma sarebbe meglio farlo assieme in un punto ben visibile.
Pepperos 2 anni fa su tio
@Meno Concordo! Basta commiserazione. Personalmente, uso tedesco come prima lingua per il mio lavoro ! L'impatto è duro all'inizio poi nel lungo andare ci si diverte. Si diventa bilingue ! E capisci i ragionamenti dei zukin, nel essere molto pigri nello studio della lingua di Dante.:)
gmogi 2 anni fa su tio
Finalmente qualcuno che sa di cosa parla!
Nicklugano 2 anni fa su tio
@gmogi Specialmente quando confonde ricavi con utili...
Massimo D'Onofrio 2 anni fa su fb
Schengen e le statistiche parziali offerte che nascondono la realtà dell’assistenza. Un cocktail mortale per tutti i ticinesi.
Pepperos 2 anni fa su tio
Grazie Signor Rossi! Un liberale ma con occhio di riguardo alle tempistiche sociali
Nicklugano 2 anni fa su tio
Il PIL cresce e la disoccupazione diminuisce: meglio di così si muore (di fame) !
Pepperos 2 anni fa su tio
@Nicklugano Uno deve provare le nuove regole della disoccupazione. Da lì vedi il tutto...
Nicklugano 2 anni fa su tio
@Pepperos Bisogna però capire anzitutto come vengono elaborate le statistiche sulla disoccupazione... Non fidarti mai di una statistica che non hai manipolato tu stesso ! I disoccupati diminuiscono perché hanno trovato lavoro o perché sono ormai in assistenza. Cosa si intende per disoccupato: un lavoratore che non lavora o che non lavora a tempo pieno e non dispone di un contratto di lavoro a tempo indeterminato? Lassem perd !!
Pepperos 2 anni fa su tio
@Nicklugano Era inteso il Gioco Delle tre carte, il saldo negativo ai comuni. Dall'altra la Guerra favorevole per sgravi Delle tasse..( sempre di chi ne ha D'Avanzo ) Concordo pienamente sul suo post... Tutto al ribasso... Bel futuro...
pillola rossa 2 anni fa su tio
Analisi da standing ovation!
Marco Cattani 2 anni fa su fb
Con tutto il rispetto per Sergio Rossi, che d’altronde ammiro, mica bisogna essere economisti per capire cosa succede.Utili stratosferici ottenuti a scapito di chi in Ticino lavora, o dovrebbe lavorare, e che sempre in Ticino vive, o sopravvive. Ormai siamo alla mercé di “aziende” senza scrupoli che stanno facendo i loro porci comodi impoverendo un territorio sempre più provato e con una classe politica incapace di reagire.
Alex Cava 2 anni fa su fb
Classe politica più propriamente: complice.
Maurizio Roggero 2 anni fa su fb
Ennesimo risultato di prestigio! fake!!! Della meravigliosa politica ticinese ??

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