AGNO
28.11.2017 - 14:140
Aggiornamento : 15:18

Ocst: «Darwin a terra, ma non da oggi!»

Il sindacato non è sorpreso per quanto sta accadendo in queste ore all’aeroporto di Agno. «La mancanza d’investimenti non le ha mai permesso realmente di decollare»

AGNO - L’OCST si dice molto preoccupata per l’improvvisa accelerazione della crisi presso Darwin Airline, anche se non è stupita per quanto sta accadendo in queste ore.

«Già da agosto - si legge nel comunicato stampa - a seguito dei primi incontri con i nuovi proprietari, eravamo molto perplessi dalla mancanza di informazioni sulle reali intenzioni del fondo d’investimento 4K Invest. In seguito, a fine settembre, quando l’azienda ha trasferito a Lugano i piloti con base a Roma, avevamo nuovamente sollecitato la direzione a fare chiarezza sulle strategie che intendevano attuare. Purtroppo anche in quell’occasione non sono state fornite risposte esaustive».

L’ulteriore intervento del sindacato è avvenuto al momento della decisione di attuare licenziamenti collettivi per una ventina di collaboratori e contemporaneamente di interrompere la produzione diretta di voli. Una strategia che ha sollevato molte perplessità sulle reali possibilità di rilancio della compagnia.

Per il sindacato, la procedura di consultazione avviata nell’occasione è risultata da subito «insufficiente», a conferma della «scarsa volontà di dialogo per la ricerca di soluzioni differenti». A fronte del rifiuto di un confronto serio da parte della direzione, il 15 novembre l’OCST ha inoltrato istanza presso l’UCC chiedendo la mediazione da parte dell’autorità pubblica.

«Certamente la situazione di Alitalia e Air Berlin ha compromesso l’attività di Darwin imponendo a Etihad la cessione della compagnia aerea ticinese al fondo d’investimento germanico 4K Invest. Tuttavia, malgrado le dichiarazioni iniziali, il fondo d’investimento non ha mai dato realmente l’impressione di voler investire in questa azienda. Evidentemente, se a quattro mesi dall’acquisizione ci si trova in questa situazione è segno che non c’era alcuna volontà di salvare l’azienda».

Per il sindacato la situazione è chiara: chi ha avviato questa acquisizione aveva già previsto lo scenario a cui oggi stiamo assistendo. «Spiace constatare che UFAC intervenga solo ora e in maniera così drastica e non abbia invece verificato maggiormente le intenzioni del nuovo proprietario di Darwin Airline», scrive ancora l’OCST nel suo comunicato, aggiungendo che in questo momento la sua priorità è dare sostegno ai lavoratori che domani si riuniranno in assemblea per un confronto e per stabilire i prossimi passi da effettuare. «Sarà nostra premura sollecitare le istituzioni cantonali affinché garantiscano il pieno supporto a tutti i collaboratori a cui oggi mancano prospettive occupazionali ma anche garanzie salariali. Auspichiamo inoltre che le autorità proposte alla vigilanza facciano quanto prima chiarezza sulla gestione aziendale da parte di 4K Invest».

 

Commenti
 
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ilarios 3 anni fa su tio
Diciamo pure che senza di loro la Darwin sarebbe già fallita? Mente corta? Etihad se ne è andata dall'oggi al domani e a quanto pare, appena entrata, ha acquistato nuovi aerei. Ma ci voleva qualcuno bravo a gestirla.

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