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CONFINERistoranti cinesi: cucinati cuccioli di San Bernardo?

07.08.06 - 11:54
Foto d'archivio
Ristoranti cinesi: cucinati cuccioli di San Bernardo?
MILANO - "Le segnalazioni che ci sono arrivate sono da brivido e per questo chiediamo alle forze dell'ordine di verificare se davvero in via Paolo Sarpi nella chinatown di Milano è possibile ordinare e mangiare carne di cucciolo di cane. In particolare piccoli San Bernardo che i proprietari dei ristoranti acquisterebbero attraverso annunci internet e su riviste specializzate in annunci e poi una volta nascosti nelle cucine di cinque o sei ristoranti cinesi i cuccioli uccisi sarebbero serviti a clienti compiacenti di nazionalità cinese. I clienti potrebbero scegliere anche il cane più appetitoso e vederselo poi ammazzare e cucinare davanti agli occhi".

Così Lorenzo Croce, il presidente nazionale dell'Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente (AIDAA), in una nota stampa diramata oggi.

"E' chiaro - continua la nota dell'AIDAA - che non è possibile ammazzare cuccioli di cani e poi cucinarli, si tratta della violazione oltre che delle leggi vigenti in materia di tutela degli animali e di un'altro mucchio di norme vigenti in materia di igiene e sanità".

"Ma - si legge infine nella nota dell'AIDAA - se questo fatto fosse accertato si tratterebbe di un atto criminale che va denunciato e combattuto senza alcuna pietà. Chi mangia cani e chi li ammazza commette reati per la legge italiana che prevedono in alcuni casi la reclusione e per questo chiediamo che vengano fatte le opportune indagini e che venga chiarita la situazione".

La vice presidente nazionale AIDAA Avvocato Maria Morena Suaria in una nota pubblicata sul sito animalista http://www.aidaa.net chiede aiuto non solo alle forze dell'ordine ma anche a tutti i milanesi ed in particolare agli animalisti che si occupano di controlli sulle donazoni di cani e di avviare verifiche dirette.

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