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SVIZZERA

Le centrali nucleari vivranno di più: chi esulta e chi no

Il funzionamento dei siti, secondo il rapporto del Consiglio federale, sarà prorogato fino a 80 anni. Una scelta che ha generato reazioni contrastanti
Imago
Fonte ats
Le centrali nucleari vivranno di più: chi esulta e chi no
Il funzionamento dei siti, secondo il rapporto del Consiglio federale, sarà prorogato fino a 80 anni. Una scelta che ha generato reazioni contrastanti

BERNA - Il rapporto adottato oggi dal Consiglio federale che prevede una proroga della durata del funzionamento delle centrali nucleari fino a 80 anni suscita reazioni contrastanti: il PLR gioisce, i Verdi parlano di errore e i Verdi liberali si dicono favorevoli a condizione che l'orientamento della politica energetica non sia rivista.

Secondo il PLR la dichiarazione del Consiglio federale "rafforza la sicurezza dell'approvvigionamento, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi climatici e alleggerisce l'onere per i consumatori di energia elettrica", ha scritto il partito in un comunicato.

Nella sua reazione il PLR sottolinea che l'esecutivo ha rilasciato la sua dichiarazione a seguito di un intervento del consigliere agli Stati del PLR Thierry Burkart sul futuro dell'energia nucleare in Svizzera. "Grazie al PLR c'è finalmente chiarezza. Ora servono 'politici con lungimiranza' che sappiano cogliere l'opportunità offerta dal Consiglio federale".

Il PVL ha comunicato di sostenere un'eventuale proroga della durata di esercizio a determinate condizioni: il funzionamento delle centrali nucleari deve essere sicuro e deve servire solo a colmare le lacune fino al raggiungimento di un approvvigionamento energetico completamente rinnovabile. "In nessun caso" deve comportare un cambiamento di rotta nella politica energetica.

Per la consigliera nazionale zurighese Verde Marionna Schlatter, citata in un comunicato del partito, il funzionamento a lungo termine è pericoloso e "un enorme investimento sbagliato". Il proseguimento dell'attività di "questi reattori antiquati" divorerebbe miliardi che poi mancherebbero per il necessario potenziamento delle energie rinnovabili.

"Il Consiglio federale sta giocando un gioco pericoloso", titola il suo comunicato l'organizzazione ambientalista Greenpeace. Alcuni componenti di una centrale nucleare essenziali per la sicurezza, come ad esempio il contenitore del reattore, sarebbero soggetti a un'usura che ne compromette la resistenza. Esso non potrebbe essere sostituito. Inoltre, il popolo si è espresso a favore delle energie rinnovabili.

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