G7 a Evian: sette valichi ginevrini aperti con controlli rafforzati

Il governo di Ginevra ha inoltre promesso una decisione "rapida" in relazione ai rischi derivanti da possibili manifestazioni degli oppositori al G7.
GINEVRA - Ginevra rafforzerà i controlli alle frontiere durante il periodo del vertice del G7 nella vicina Evian (F). I lavoratori essenziali dei servizi e delle infrastrutture critiche passeranno il confine prioritariamente grazie a un sistema di bollini. Lo ha annunciato oggi il Consiglio di Stato in una conferenza stampa.
Il governo cantonale ha deciso oggi di autorizzare il transito attraverso soli sette valichi - Anières, Moillesulaz, Thônex-Vallard, Bardonnex, Perly, Meyrin e Ferney-Voltaire - dal 12 al 18 giugno. I controlli saranno effettuati 24 ore su 24. Sono previsti importanti ritardi.
Saranno inoltre possibili i passaggi dalle stazioni ferroviarie di Cornavin e di Annemasse (F) così come dall'aeroporto di Ginevra. I passaggi terrestri e lacustri in altri luoghi saranno invece vietati, anche a piedi o in bicicletta. Certe linee dei trasporti pubblici locali, in particolare transfrontaliere, potrebbero essere perturbate o ridotte.
In tutta la regione il traffico stradale, soprattutto lungo gli assi principali in direzione della frontiera francese, sarà rallentato. Il Consiglio di Stato ha reiterato il suo invito a ricorrere dove possibile al lavoro da casa e ad evitare o anticipare/posticipare gli spostamenti. Le amministrazioni pubbliche e le scuole resteranno aperte.
Il governo ha inoltre promesso una decisione "rapida" in relazione ai rischi derivanti da possibili manifestazioni degli oppositori al G7 ed esamina un meccanismo di sostegno alle imprese in caso di danneggiamenti.
In ogni caso a margine del vertice sarà impiegato l'intero organico della polizia cantonale, ossia 1'500 agenti. Si potrà inoltre contare sul rinforzo delle forze di polizia di altri cantoni, in particolare da Vaud e Vallese, delle dogane e dell'esercito. Quest'ultimo interverrà per la protezione dei siti, i trasporti e la logistica.
L'impiego sussidiario dell'esercito è stato approvato dalle Camere federali durante la sessione primaverile. Sarà possibile impiegare fino a 5'000 militari per sostenere le misure di sicurezza previste dalle autorità civili.
Il Cantone non ha invece chiesto il sostegno di forze di polizia francesi sul territorio svizzero; sta però valutando la possibilità di un intervento alle frontiere in caso di "situazione di crisi". Una presenza francese ci sarà comunque: sono previste pattuglie transfrontaliere e sarà necessario scortare le delegazioni ufficiali da Ginevra a Evian, è stato ricordato.



