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SVIZZERALe dimissioni di Maurer? «Una perdita per tutta la Svizzera»

02.10.22 - 11:32
«Non spetta a me dire chi sarebbe il miglior sostituto», così il presidente dell’UDC Marco Chiesa.
Keystone
Le dimissioni di Maurer? «Una perdita per tutta la Svizzera»
«Non spetta a me dire chi sarebbe il miglior sostituto», così il presidente dell’UDC Marco Chiesa.

BERNA - Dimissioni a sorpresa per Ueli Maurer. Dopo una vita dedicata alla politica e quattordici anni in Consiglio federale, il 71enne ha deciso di voltare pagina. Chi sarà il suo sostituto? E quanto pesa, per l’UDC, questa perdita? 

«Non solo l'UDC, ma l'intera Svizzera perde un consigliere federale molto popolare. Ueli Maurer ha plasmato la politica svizzera», ha detto il presidente dell’UDC Marco Chiesa al Sonntagsblick. «È una persona con i piedi per terra, trova sempre il tempo per una chiacchierata o un selfie. Quando l’ho conosciuto a Lugano dieci anni fa mi ha chiesto se poteva fare una foto con mio figlio di tre anni. Lui, il consigliere federale, ha chiesto una foto. Non il contrario. Questo è Ueli Maurer».

Per quanto riguarda invece il potenziale successore di Maurer, Chiesa non si sbilancia. «Non spetta a me dire chi ha le migliori possibilità. Le sezioni cantonali del partito avranno tempo fino al 21 ottobre per proporre dei candidati. La commissione preposta per la selezione li valuterà e farà una proposta al gruppo parlamentare». Si prospettano però diverse opzioni: «Probabilmente saranno presentate più possibilità di scelta e non un’unica candidatura».

E non è detto, anche se l’UDC non ha mai avuto una consigliera federale donna, che a sostituire Maurer sia per forza un uomo. «Penso che i Cantoni presenteranno delle candidature femminili», commenta Chiesa. «Già circolano vari nomi, come Natalie Rickli, Esther Friedli e Diana Gutjahr».

Interrogato infine, sempre dal settimanale zurighese, rispetto alle violazioni di Maurer del principio di collegialità, Chiesa difende il consigliere federale a spada tratta. «Ha sempre difeso le decisioni più importanti adottate dal Governo. Certo, ha forti convinzioni e ha il diritto di esprimerle. Non è molto farlo un paio di volte sull’arco di 14 anni».

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