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SVIZZERA

BNS: «La disponibilità a intervenire sui cambi è aumentata»

Dopo aver confermato la stabilità dello "scudo" dei tassi, la Banca nazionale potrebbe mettere mano alla "spada" dei cambi
20min/Matthias Spicher
Fonte ats
BNS: «La disponibilità a intervenire sui cambi è aumentata»
Dopo aver confermato la stabilità dello "scudo" dei tassi, la Banca nazionale potrebbe mettere mano alla "spada" dei cambi

ZURIGO - «Alla luce del conflitto in atto in Medio Oriente la disponibilità della Banca nazionale a intervenire sul mercato dei cambi è aumentata»: lo afferma lo stesso istituto d'emissione nel comunicato in cui annuncia il mantenimento allo 0,0% del suo tasso guida.

«La BNS contrasta così un rapido ed eccessivo apprezzamento del franco che metterebbe a repentaglio la stabilità dei prezzi in Svizzera», argomenta l'entità guidata da Martin Schlegel.

La previsione di inflazione si colloca per i prossimi trimestri a un livello superiore a quella di dicembre per effetto del rincaro energetico. Stando alla BNS la pressione inflazionistica a medio termine è rimasta comunque pressoché immutata dallo scorso esame della situazione in dicembre. «La Banca nazionale continuerà a osservare attentamente la situazione e adeguerà se necessario la politica monetaria per assicurare la stabilità dei prezzi a medio termine».

A causa dell'aumento del costo dell'energia dovuto al conflitto in Medio Oriente nei prossimi trimestri l'inflazione dovrebbe aumentare a un ritmo più sostenuto. La BNS rivede quindi al rialzo le sue previsioni a breve termine, mentre sul medio periodo si assiste a una correzione al ribasso per via del franco forte: concretamente stando agli esperti della banca i prezzi saliranno dello 0,5% quest'anno (contro lo 0,3% previsto tre mesi or sono), dello 0,5% nel 2027 (0,6%) e dello 0,6% nel 2028 (prima stima). L'inflazione «si attesta lungo l'intero orizzonte previsivo nell'area di stabilità dei prezzi», cioè fra lo 0% e il 2%, sottolinea la BNS.

Sul fronte congiunturale, le prospettive economiche per la Svizzera sono incerte per i prossimi mesi, sulla scia degli avvenimenti mondiali. Secondo la BNS a breve termine la crescita potrebbe risultare piuttosto contenuta, mentre nel medio periodo vi è da attendersi una certa ripresa. La Banca nazionale si aspetta attualmente un incremento del prodotto interno lordo di circa l'1% per l'intero 2026 (previsione uguale a dicembre) e di circa l'1,5% per il 2027 (prima valutazione).

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