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SVIZZERA

Il cioccolato diventa artigianale: e lancia la sua sfida a Lindt

Dalla passione al business: iniziano a far capolino le prime botteghe che fanno concorrenza ai grandi
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Il cioccolato diventa artigianale: e lancia la sua sfida a Lindt
Dalla passione al business: iniziano a far capolino le prime botteghe che fanno concorrenza ai grandi
LUGANO/BASILEA - Non ne troverai mai uno uguale all'altro: perchè non viene da uno stampo in serie dell'industria, ma dalle dita imprecise di un uomo e un artigiano. Che con il cioccolato un giorno ha cominciato a dilettars...

LUGANO/BASILEA - Non ne troverai mai uno uguale all'altro: perchè non viene da uno stampo in serie dell'industria, ma dalle dita imprecise di un uomo e un artigiano. Che con il cioccolato un giorno ha cominciato a dilettarsi, dopo averlo divorato e amato in tavolette da bambino; poi ne ha fatto un'arte; infine, una microprofessione. In Svizzera cominciano a far capolino: botteghe minute in cui il cacao è fil rouge e ispirazione.

Si comincia nella cucina di casa - In Ticino è ancora nicchia dentro le pasticcerie, dove i bonbon più originali trovano posto accanto a frolle e pan di spagna con la crema. Ma c'è da creder bene che qualcuno abbia già adattato la cucina a piccolo laboratorio: finché si domanderà se non sia arrivato il caso, prima o poi, di aprire anche un negozietto.

Prima la birra, poi la pasta di zucchero. E adesso... - Alla stregua di chi, oggi, propone in vetrina le sue torte di pasta di zucchero o, prima ancora, la birra fatta in casa, dopo averle preparate per gli amici e i familiari. Storie identiche di gente che pian piano trasforma una passione in un lavoro e un business, incurante del rischio che significa fare concorrenza ai grandi. Eppure, da Basilea giura Fabian Rehmann, fra i primi a credere in se stesso, «il cioccolato ha molto più da offrire rispetto a quello che oggi è disponibile sugli scaffali».

I cioccolatini industriali, «una noia mortale» - Nulla da ridire sulla qualità, «molto buona»: ma alla prova del palato «quei cioccolatini sono una noia mortale. A differenza dell'industria, noi possiamo lavorare minori quantità di fave di cacao, tutte che provengono dallo stesso posto e che mantengono così le lore caratteristiche uniche. Il feedback che riceviamo è eccezionale. Qualcuno mi ha detto di non aver mai assaggiato niente di altrettanto delizioso».

Destinati a un mercato di nicchia - Anche se, alla fin fine, è convinto resterà un mercato di nicchia. «Le materie prime sono difficili da processare. Ed è la ragione per cui magari tanti partono, ma subito rinunciano al loro progetto, scoraggiati». 

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