Azione legale contro l'aeroporto di Basilea per inquinamento da PFAS

Circa 60'000 persone residenti nell'area circostante sarebbero esposte attraverso l'acqua potabile a concentrazioni elevate
Circa 60'000 persone residenti nell'area circostante sarebbero esposte attraverso l'acqua potabile a concentrazioni elevate
BASILEA - Due associazioni ambientaliste francesi, Alsace Nature e ADRA, hanno presentato una denuncia contro l'aeroporto di Basilea-Mulhouse, ritenendolo responsabile dell'elevata contaminazione da PFAS nelle acque sotterranee in Alsazia.
Stando ad un comunicato stampa dei ricorrenti, circa 60'000 persone residenti nell'area circostante sarebbero esposte attraverso l'acqua potabile a concentrazioni elevate di queste sostanze chimiche, sospettate di avere effetti cancerogeni e di provocare disturbi ormonali e riproduttivi.
Alla base dell'inquinamento vi sarebbe l'utilizzo, per anni, di schiume antincendio contenenti PFAS impiegate nello scalo, sostengono le associazioni, le quali chiedono che vengano accertate le responsabilità dell'aeroporto e adottate misure efficaci per il monitoraggio sanitario e la bonifica delle acque sotterranee.
Dal canto suo, l'aeroporto Basilea-Mulhouse precisa di aver sempre utilizzato schiume certificate e conformi alle normative internazionali vigenti, sottolineando che dal 2017 impiega anche prodotti privi di PFAS.




