Svizzero rapito e «seriamente maltrattato», arrestate 16 persone

Per la sua liberazione era stato necessario l'intervento dei corpi d'élite della polizia
PARIGI - Sedici persone sospettate di essere coinvolte nel rapimento e nella detenzione illegale di un giovane svizzero - avvenuti la scorsa estate in Francia - sono state arrestate lunedì nella regione dell'Île-de-France e nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. A darne notizia è stata ieri sera l'agenzia AFP.
Lo scopo dei rapitori era quello di estorcere un riscatto in criptovaluta. Stando a quanto scrive l'AFP, la quale cita a sua volta la radio pubblica France Inter, gli arresti sono stati effettuati con il sostegno dell'unità d'élite Groupe d'intervention de la Gendarmerie nationale (GIGN).
Il giovane svizzero, di 22 anni, era stato rapito la scorsa estate in un luogo e in circostanze che non sono state ancora rese note. Era stato poi tenuto sotto sequestro dal 28 al 31 agosto e «seriamente maltrattato e ferito» prima di essere liberato durante un'operazione del GIGN nei pressi della stazione ferroviaria di Valence, nell'Alvernia-Rodano-Alpi.
Successivamente, sette persone, tra cui un 17enne, sono state arrestate e incriminate nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura di Lione. Anche il Ministero pubblico del canton Vaud aveva avvito un'indagine.
La gendarmeria dell'Esagono era stata informata che il cittadino elvetico, domiciliato nel canton Vaud e il quale disponeva di liquidità in criptovalute, era tenuto in ostaggio in Francia da rapitori che esigevano «il pagamento di un riscatto per la sua liberazione», aveva sottolineato la magistratura francese.



