«Violazioni molto gravi alla base di questa tragedia»

Da ieri sul luogo della tragedia, l'ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado assiste «i genitori dei ragazzi italiani dispersi e feriti» e si lascia andare a «un'opinione personale, basata però sui fatti».
CRANS-MONTANA - In attesa che le indagini facciano il loro corso e che vengano stabilite le eventuali negligenze alla base della strage dei ragazzi di Crans-Montana, a parlare è l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado.
L'Italia è infatti uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla tragedia, per numero di feriti e dispersi, come confermato dal rappresentante di Roma in Svizzera, presente da ieri a Crans-Montana: «Il bilancio degli italiani coinvolti è di sei dispersi e 13 feriti. Tre si trovano attualmente al Niguarda di Milano dove sono stati elitrasportati sempre dallo stesso ospedale, e altri quattro ci arriveranno in giornata».
«Discoteca in un seminterrato con un’unica uscita di sicurezza» - «Mi pare evidente che ci siano state delle violazioni molto gravi alla base di questa tragedia», spiega il diplomatico al Corriere della Sera, specificando che questa è sì «una mia opinione personale» ma che è «basata però sui fatti». E ancora, sebbene ci siano «indagini in corso da parte delle autorità svizzere e in particolare della Procura cantonale per fare luce su questa storia», Cornado aggiunge di non aver «mai visto prima una situazione del genere».
Parlando poi della Confederazione («La Svizzera è un grande Paese, con delle leggi e dei regolamenti molto rigidi»), l'ambasciatore afferma: «Non mi sembra proprio che fra le sue norme ce ne siano alcune che autorizzano l’attività di una discoteca in un seminterrato con un’unica uscita di sicurezza».
«Già fatti decine di interrogatori» - Cornado è provato dal dolore e dal peso di quanto accaduto, specialmente dalla disperazione dei genitori: «Non posso dimenticare l’ansia, la preoccupazione nei volti di queste persone che cercavano i loro figli». L'ambasciatore d'Italia in Svizzera è stato raggiunto oggi a Crans-Montana dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che incontrerà le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio. Sul fronte delle indagini, proprio lo stesso Tajani ha dichiarato che «che sono già stati fatti decine di interrogatori, per accertare le responsabilità del rogo».




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