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SVIZZERACentrali a gas e a petrolio per fronteggiare la crisi energetica, c'è l'ok di Berna

17.08.22 - 13:09
L'idea è quella di creare una rete d'approvvigionamento che possa sostenere l'idroelettrico in caso di necessità.
Reuters
Centrali a gas e a petrolio per fronteggiare la crisi energetica, c'è l'ok di Berna
L'idea è quella di creare una rete d'approvvigionamento che possa sostenere l'idroelettrico in caso di necessità.

BERNA - Il Datec e il Defr potranno avviare le trattative con parti private per l'allestimento di una serie di centrali elettriche di riserva in vista della possibile carenza energetica di questo inverno. Lo ha decretato il Consiglio federale nella sua seduta odierna.

L'idea della Confederazione è quella di allestire una rete di centrali provvisorie - basate su una parte dei 300 generatori d'emergenza esistenti e gestiti da privati - che possano funzionare sia a gas, sia a olio combustibile. Queste dovrebbero, alla bisogna, affiancare la produzione idroelettrica. 

In questo senso il Datec «ha svolto un’ampia indagine presso i Cantoni e numerosi gestori di centrali», riporta il comunicato della Confederazione, «Dagli accertamenti eseguiti è emerso che sarebbe disponibile un potenziale complessivo di oltre 300 MW di potenza da impiegare a fine inverno. Questa corrisponde all’80% circa di quella della centrale nucleare di Mühleberg (375 MW), nel frattempo disattivata».

Oltre a una richiesta di crediti aggiuntivi, che passerà per il Parlamento, sarà necessaria anche una nuova base legale che dovrà essere messa in vigore entro il febbraio 2023. 

«Per l’esercizio delle centrali elettriche di riserva e, all’occorrenza, dei generatori di emergenza, tra febbraio e maggio 2023 dovranno essere temporaneamente innalzati i valori limite dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico e, eventualmente, dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico», spiega la Confederazione che apre alla possibilità di attività superiori alle 50 ore annue «in presenza di una situazione critica». 

Con un'ulteriore modifica dell’ordinanza sul CO2 la Confederazione vuole accertarsi che, grazie al sistema di scambio delle emissioni, l’esercizio delle centrali di riserva resti neutro sotto il profilo climatico.

Una conferma, quella di oggi, che era già stata in parte anticipata dalla stampa svizzera domenicale che aveva parlato di un'interessamento del Datec di Simonetta Sommaruga nei confronti di una struttura termoelettrica di questo tipo (ovverosia a gas e a petrolio) nel canton Aarau.

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