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ITALIA / SVIZZERA
29.03.2016 - 16:530

Parla l'avvocato di Angela e di Hassan: «Dei due è lei la dominante»

Oggi si è tenuta la prima udienza tecnica. Il legale della coppia, Mario Campagna: «I due stanno bene e hanno dimostrato la volontà di collaborare con la giustizia»

BERGAMO - Era lui di turno durante la notte in cui Angela Magdici, 32 anni, e Hassan Kiko, 27 anni, sono stati stanati dal loro rifugio a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo. Ed ora, l'avvocato Mario Campagna, è stato nominato d'ufficio legale difensore della coppia.

Oggi a Bergamo vi è stata la prima udienza tecnica in cui sono state formalizzate le procedure di rito riguardanti l'identificazione e la convalidazione dell'arresto della ormai ex guardia carceraria zurighese e del detenuto siriano. «Sono riuscito a parlare con entrambi - ha affermato l'avvocato ed entrambi mi confermano che al momento dell'arresto non vi è stata da parte loro nessuna resistenza». D'altronde con l'ingente dispositivo messo in campo dalle forze dell'ordine italiane, «con due elicotteri che sorvolavano la zona», era difficilmente immaginabile un atteggiamento diverso di Magdici e Kiko. Una versione questa che differisce dai fatti riportati dalla stampa nei giorni in scorsi, in cui si riferiva di un Angela Magdici che aveva opposto una notevole resistenza nei confronti degli agenti intervenuti sul posto.
Al momento dell'arresto, insieme ai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale di Milano, vi era anche un funzionario della polizia cantonale zurighese.

I due, condotti al penitenziario di Bergamo, «un albergo rispetto ad altre realtà carcerarie», sono stati posti in cella di isolamento. «In tutti i casi stanno bene entrambi», ha dichiarato l'avvocato. «Hassan è dimesso, mentre è la Magdici ad essere la dominante dei due», ha continuato Campagna. «Entro questa settimana andrò a visitarli per accertarmi delle loro condizioni», ha aggiunto il legale che con la Magdici, grazie all'aiuto di un interprete e al ricorso dell'inglese, è riuscito a capirsi. «Ho consigliato loro di collaborare e così hanno fatto». La coppia avrebbe infatti dichiarato al presidente della Corte d'appello questa loro intenzione. Così facendo si accelera la procedura di estradizione e si aumentano le possibilità di un atteggiamento più morbido da parte della giustizia.

Da parte di entrambi vi è la consapevolezza del guaio in cui si sono andati a cacciare. «La signora Magdici si dice conscia dei fatti e di come sono andate le cose», ha aggiunto l'avvocato. «Hassan ha dichiarato in sede d'udienza di non essere sposato e di non avere figli. Inoltre ha specificato che la sua fidanzata è Angela. La donna, ha affermato di essere in via di separazione».

E sulle notizie stampa circolate nelle scorse settimane riguardanti la presunta intenzione di volere raggiungere il Medio Oriente? Campagna invita alla cautela: «Hassan è la prima volta che veniva in Italia. La macchina (una BMW sequestrata da parte degli inquirenti, così come 1.000 franchi svizzeri ricevuti, ma mai prelevati) poi era intestata alla Magdici e si trovava a due chilometri da dove si trovavano. Non mi sembra una coppia abile a far perdere le proprie tracce».

Con la volontà di collaborare espressa dalla coppia si accelerano i tempi di estradizione. «Entro 10, 15 giorni la procedura dovrebbe concludersi».


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