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SVIZZERA

Keller-Sutter avverte: «Siamo a rischio crisi. Servono conti in ordine»

Elevato debito pubblico a livello mondiale, tensioni geopolitiche, aumento dei tassi di interesse. La Consigliera federale vede rischi crescenti per la Svizzera.
20 Minuten
Keller-Sutter avverte: «Siamo a rischio crisi. Servono conti in ordine»
Elevato debito pubblico a livello mondiale, tensioni geopolitiche, aumento dei tassi di interesse. La Consigliera federale vede rischi crescenti per la Svizzera.

BERNA - Debito globale elevato, tensioni geopolitiche e tassi in aumento: per la ministra delle Finanze Karin Keller-Sutter sono «gli ingredienti per una crisi finanziaria ed economica». In un’intervista rilasciata all'AargauerZeitung, la consigliera federale invita la Svizzera a «fare i compiti a casa» e a rafforzare la solidità dei conti pubblici.

Il pacchetto di risparmi del Consiglio federale, inizialmente previsto in 2,4 miliardi di franchi, è stato ridotto dal Parlamento a 1,4 miliardi. «È una tappa intermedia e, a partire dal 2028, si arriva comunque a quasi 2 miliardi», afferma Keller-Sutter, sottolineando che un taglio di un terzo «era prevedibile».

L’obiettivo di risparmio resta però mancato. «Nel bilancio 2027 saranno necessari ulteriori alleggerimenti», spiega, quantificando in circa 600 milioni di franchi le correzioni ancora da apportare. «Da quando sono al Dipartimento delle finanze, abbiamo dovuto correggere il bilancio ogni anno per oltre 1 miliardo».

Secondo la ministra, le difficoltà nel contenere la spesa non dipendono da schieramenti politici, ma da pressioni e interessi consolidati: «Chi una volta riceve sussidi federali non vuole più rinunciarvi. Allo stesso tempo tutti vogliono risparmiare – ma non su se stessi». E aggiunge: «È problematico che non si sia disposti a rinunciare qualcosa nell’interesse generale».

Resta aperta la questione su dove reperire i risparmi mancanti. Il processo di definizione del bilancio è appena iniziato e coinvolgerà Consiglio federale e Parlamento. Non è escluso un nuovo pacchetto, anche se «è presto per dirlo».

Al centro del dibattito anche il finanziamento delle spese militari e della 13ª rendita AVS. Il Consiglio federale ha proposto un aumento dell’IVA, misura che, secondo Keller-Sutter, potrà passare solo a due condizioni: «Che il Parlamento dimostri di aver esaurito tutte le possibilità di risparmio e che il freno all’indebitamento non venga toccato».

Nonostante un avanzo registrato nel 2025, la ministra invita alla prudenza: «L’avanzo era sostanzialmente un pareggio». E avverte: «Incertezze geopolitiche, guerra in Medio Oriente, prezzi energetici più alti, inflazione e tassi, il tutto con un elevato indebitamento globale: sono gli ingredienti per una crisi». Il rischio, aggiunge, è sentirsi al riparo: «Crediamo di essere immuni, ma la crisi Covid ha dimostrato che siamo stati in grado di agire solo perché eravamo preparati».

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