Pacchetto sgravi, cognome, ergastolo, sicurezza, nucleare nel menù di oggi

Dibattito sulla riabilitazione dei volontari della Resistenza e proposta di revisione sul divieto delle centrali nucleari in Svizzera.
BERNA - Il Consiglio nazionale inizierà la sua lunga giornata (8-13 e 15-19) con l'esame delle divergenze rimaste in merito al cosiddetto pacchetto di sgravio 27, che riguardano in particolare agricoltura, trasporti e pericoli naturali.
La Camera del popolo discuterà in seguito, sempre a livello di divergenze, sul progetto volto a reintrodurre il doppio cognome dopo il matrimonio. A differenza dei "senatori", che hanno optato per un modello che prevede la formazione di un cognome coniugale ufficialmente designato come tale, la Camera del popolo vuole consentire a ciascun coniuge di scegliere una propria combinazione dei due cognomi.
Altra differenza: contrariamente al Nazionale, gli Stati vogliono mantenere il principio secondo il quale è possibile trasmettere al coniuge o ai figli in comune soltanto il proprio cognome da nubile o celibe. Non sarebbe quindi ammesso trasmettere un cognome assunto in seguito a un precedente matrimonio. Considerato che la commissione preparatoria propone di mantenere le divergenze, il progetto ritornerà sui banchi dei "senatori".
Altro dossier, altra divergenza: il Nazionale sarà infatti chiamato a votare sull'ultimo punto ancora in sospeso circa la riforma della pena detentiva a vita. Stando alle nuove disposizioni, in futuro, una persona condannata alla prigione a vita dovrà trascorrere almeno 17 anni in carcere, invece di 15 come adesso, prima di poter beneficiare di una liberazione con la condizionale. A differenza del Nazionale, gli Stati vogliono che tale regola si applichi alle pene già in essere. Anche in questo caso la commissione preparatoria chiede di mantenere la divergenza.
La Camera del popolo affronterà in seguito la nuova Legge federale sulla riabilitazione dei volontari nella Resistenza francese o nella Resistenza italiana. Il testo chiede che sanzioni pronunciate contro gli svizzeri che hanno combattuto in questi contesti siano abrogate.
Il Nazionale ha anche in programma una sessione straordinaria sul tema "Sicurezza"; saranno discussi quattordici atti parlamentari depositati da tutti i gruppi parlamentari. Durante la seduta il consiglio dovrebbe anche adottare una risoluzione nella quale riconoscere che gli Jenisch, Manouche e Sinti sono stati vittime di una persecuzione che può essere qualificata come "crimine contro l'umanità" alla luce dell'attuale diritto internazionale.
In apertura il Consiglio degli Stati (08.15-13.00) si occuperà dell'iniziativa popolare intitolata "Stop al blackout", che chiede di rivedere il divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera - anche se nella proposta di modifica costituzionale tali impianti non sono esplicitamente menzionati. La Commissione dell'energia propone di bocciare il testo. Chiede però di affiancargli un controprogetto che abroghi il divieto di rilascio dell'autorizzazione di massima per centrali atomiche.
Per la commissione il controprogetto potrà fornire un contributo significativo alla sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica a lungo termine. L'abrogazione dell'attuale divieto consentirà di ampliare il margine di manovra per quanto concerne il futuro approvvigionamento alla luce soprattutto del considerevole aumento del consumo di corrente. Ciò dovrebbe anche rafforzare l'indipendenza dalle importazioni.



