Elettrico e diesel: giù le vendite

Come per il 2025, immatricolazioni in calo anche a febbraio.
NEUCHÂTEL - Analogamente al 2025, anche il 2026 si sta confermando negativo per i venditori di veicoli a motore: in febbraio sono stati immatricolati 21'900 auto, camion, bus e moto, con una flessione dell'1% su base annua. Le informazioni sono state pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), che pone l'accento sui dati - già peraltro anticipati una settimana fa dall'associazione degli importatori Auto-Svizzera - relativi alle automobili, in contrazione del 3% (a 15'700: tutti i dati arrotondati al centinaio). La flessione media del comparto vetture sintetizza evoluzioni settoriali assai disparate: in sensibile contrazione sono risultati i veicoli diesel (-17% a 1600) e quelli elettrici (-10% 3000), mentre meno forte è stato il calo del comparto benzina (-2% a 9200). Avanza per contro l'ibrido plug-in (+26% a 1800); va notato che l'ibrido normale viene ora incluso nel corrispondente segmento del motore termico (benzina o diesel).
Limitandosi all'auto "con la spina", l'elettrico ha una quota di mercato del 19%, l'ibrido plug-in del 12%: il Ticino presenta a questo proposito valori inferiori, rispettivamente 9% e 11%, mentre i Grigioni con 23% e 11% sono più vicini alla media elvetica. Sempre in relazione a febbraio arretrano le immatricolazioni di moto (-3% a 2800), mentre mettono a referto una progressione i furgoni e i camion (+8% a 2500), nonché i veicoli per il trasporti di persone (+10% a 400, di cui 300 camper). Cumulando i primi due mesi del 2026 si assiste a una sensibile diminuzione delle vetture (-4% a 29'800), con un -5% per i motori a benzina (a 16'900) e un -20% per quelli diesel (a 3300), mentre l'elettrico segna -5% (a 6000) e l'ibrido plug-in +25% (a 3500). Avanzano gli autocarri (+5% a 4500), gli autobus e i camper (+10% a 700), mentre rimangono stabili le moto (a 4500). Il totale di tutti i veicoli è in calo del 2% a 40'600.



