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SVIZZERA

Il Gran Premio svizzero di design va ad atelier oï e Ursula Hiestand

L'atelier oï, Ursula Hiestand e Simone C Niquille vincono con un riconoscimento di 40.000 franchi ciascuno.
www.schweizerkulturpreise.ch
Fonte Ats
Il Gran Premio svizzero di design va ad atelier oï e Ursula Hiestand
L'atelier oï, Ursula Hiestand e Simone C Niquille vincono con un riconoscimento di 40.000 franchi ciascuno.

BERNA - Il Gran Premio svizzero di design viene assegnato quest'anno all'atelier oï, alla grafica zurighese Ursula Hiestand e alla designer e ricercatrice Simone C Niquille. Riceveranno ciascuno 40'000 franchi.

L'atelier oï, fondato nel 1991 da Aurel Aebi, Armand Louis e Patrick Reymond, è diventato internazionalmente noto con i progetti per l'Expo.02, indica in una nota odierna l'Ufficio federale della cultura (UFC).

Il lavoro del trio è transdisciplinare e consiste in design di prodotti, scenografia e architettura d'esterni e interni «coniugando precisione artigianale e ricerca sperimentale sui materiali», viene precisato. L'atelier oï vanta fra i suoi clienti marchi come Louis Vuitton e Nespresso, prosegue la nota.

Responsabilità sociale - La grafica Ursula Hiestand, classe 1936, è fra le prime donne ad aver avuto "una posizione di avanguardia all'interno dell'Alliance Graphique Internationale (AGI)", ricorda l'UFC. Dal 1960 al 1980 ha diretto assieme al marito Ernst lo studio E + U Hiestand di Zurigo, che ha continuato a gestire da sola dal 1980 in poi.

Nella sua lunga carriera, Hiestand, che compirà 90 anni il 10 aprile, ha unito al design, responsabilità sociale e realtà quotidiana. Ha creato fra gli altri, il sistema d'informazione dell'azienda di trasporti pubblici di Zurigo, quello del Centro Georges Pompidou di Parigi e, assieme al marito, il design delle banconote elvetiche in circolazione tra il 1976 e il 2000, indica la nota.

Tecnologie digitali messe in discussione - Simone C Niquille, nata a Zugo nel 1987, vive e lavora ad Amsterdam. La designer, ricercatrice e docente, è attiva in un ambiente transdisciplinare, nel quale oltre ad utilizzare le tecnologie digitali le mette in discussione.

Si tratta della prima vincitrice del Gran Premio svizzero di design nella categoria "Media & Interaction Design", precisa la nota. Si intende così riconoscere «il suo contributo decisivo a una concezione del design che non considera neutre le nuove tecnologie, ma riconosce il loro potere di influenzare la cultura e la politica, plasmando il nostro modo di vedere il mondo digitale», indica la Commissione federale del design, citata nella nota.

Questi riconoscimenti saranno presentati contemporaneamente ai Premi svizzeri di design nell'ambito della mostra "Swiss Design Awards" il 15 giugno a Basilea, alla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Organizzata in parallelo con Art Basel, l'esposizione sarà aperta al pubblico dal 16 al 21 giugno.

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