Risanamento AI: opinioni divergenti di partiti e associazioni

L'Unione svizzera degli imprenditori valuta come positivo il fatto che si incentivi l'inserimento, la permanenza e la reintegrazione sul mercato del lavoro.
BERNA - Partiti e associazioni valutano in modo variegato i piani di risanamento dell'assicurazione invalidità (AI) presentati oggi dal Consiglio federale. Una cosa è però certa per tutti: i giovani devono essere meglio sostenuti sul mercato del lavoro.
L'Unione svizzera degli imprenditori valuta come positivo il fatto che si incentivi l'inserimento, la permanenza e la reintegrazione sul mercato del lavoro, ha annunciato l'organizzazione all'agenzia Keystone-ATS. Bisognerebbe però evitare a tutti i costi l'aumento dei contributi. Per fare ciò è necessaria un'analisi conseguente e trasparente dei flussi finanziari odierni.
Anche il PLR scuote la testa davanti agli aggravi. "Non è possibile voler aumentare immediatamente le entrate dell'AI quando viene constato che sempre più giovani finiscono nell'AI", ha detto il consigliere agli Stati Damian Müller (LU), citato in una nota del partito. Bisogna fare di tutto affinché le persone restino sul mercato del lavoro o che vi ritornino il prima possibile.
L'Unione sindacale svizzera (USS) valuta dal canto suo in maniera positiva il previsto miglioramento finanziario dell'AI. I debiti creati dalla classe politica non devono però ricadere sui lavoratori, si legge in una presa di posizione. È giusto integrare meglio i giovani, ma il pericolo è un aumento della burocrazia. Fondamentale, secondo l'associazione, è un rafforzamento e una applicazione adeguata della protezione della salute sul posto di lavoro.
Anche il PS accoglie positivamente gli sforzi per una stabilizzazione finanziaria. Il partito è anche soddisfatto di misure che portino a una migliore integrazione dei giovani. È però fondamentale - viene sottolineato - che ciò non comporti un aumento della pressione sugli assicurati.



