Arrestato il proprietario di Le Constellation, Jacques Moretti

I coniugi Moretti sono stati ascoltati per circa sei ore e mezza negli uffici della procura di Sion. Al termine dell'interrogatorio l'uomo è stato caricato su un'auto della polizia Cantonale. La moglie invece, tra le lacrime, ha parlato ai media: «Chiedo scusa alle vittime».
CRANS MONTANA - La procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, ha ordinato una misura cautelare restrittiva nei confronti di Jacques Moretti, titolare del Constellation, il locale teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana.
Al termine dell’interrogatorio odierno, l’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un veicolo della polizia cantonale. Il provvedimento dovrà essere confermato entro 48 ore dal Tribunale delle Misure Coercitive del Vallese. La moglie, Jessica Moretti, ha invece lasciato gli uffici della procura accompagnata dai propri legali.
I coniugi Moretti sono stati ascoltati per circa sei ore e mezza negli uffici della procura di Sion, (dalle 8 del mattino fino a oltre le 14). La loro permanenza è proseguita anche durante il minuto di silenzio osservato in tutta la Svizzera all’inizio della cerimonia di commemorazione delle vittime a Martigny.
I due, al loro arrivo questa mattina, non hanno pronunciato una parola lungo il tragitto verso l'edificio del Ministero pubblico, nonostante le incalzanti domande dei giornalisti. Solo dopo l'interrogatorio la donna, tra le lacrime, ha parlato ai media: «Ci tengo a porre le mie scuse alle vittime».
Assistiti dagli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, i due imprenditori sono stati interrogati separatamente dalla procuratrice Pilloud. I coniugi, di nazionalità francese e inizialmente sentiti come testimoni, risultano ora indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
Alle audizioni hanno preso parte anche i legali di alcune vittime, Sebastien Fanti e Romain Jordan. Quest’ultimo è stato il primo a lasciare il palazzo di giustizia, senza rilasciare dichiarazioni sull’esito degli interrogatori.
Al termine, gli indagati si sono trattenuti ancora per un periodo negli uffici della procura.



