Cerca e trova immobili
SVIZZERA

«L'ambasciatore d'Italia tra gli "agitatori"». Quadri interpella Berna

Il consigliere nazionale ticinese: «Campagna d’odio di proporzioni e bassezza inedite contro la Svizzera e gli svizzeri»
Archivio TiPress
Fonte red
«L'ambasciatore d'Italia tra gli "agitatori"». Quadri interpella Berna
Il consigliere nazionale ticinese: «Campagna d’odio di proporzioni e bassezza inedite contro la Svizzera e gli svizzeri»

BERNA - «Il Consiglio federale ha preso conoscenza delle dichiarazioni pubbliche sui media italiani dell’Ambasciatore d’Italia» e «reputa simili esternazioni opportune per un diplomatico, oltretutto di uno Stato "amico"?». Sono le prime domande con cui Lorenzo Quadri interpella il Consiglio federale su quella che viene definita una «campagna d’odio di proporzioni e bassezza inedite contro la Svizzera e gli svizzeri» in seguito alla tragedia di Crans-Montana.

«La campagna d’odio è stata lanciata e alimentata da giornalisti e politici che hanno strumentalizzato la tragedia a scopo di “audience” e di autopromozione elettorale», si legge nell'atto che verrà inoltrato nel corso della prossima sessione delle Camere federali. E «tra i numerosi "agitatori a mezzo stampa" figura purtroppo anche l’ambasciatore d’Italia in Svizzera», Gian Lorenzo Cornado, «il quale, sui media della Vicina Penisola, si è prodotto in apprezzamenti (negativi) di natura politica sulla Svizzera in generale e sul suo sistema giudiziario, affermando anche cose non vere».

Le esternazioni del diplomatico, prosegue il consigliere nazionale ticinese, «esulano dal compito e dal ruolo di un ambasciatore, e hanno contribuito a dare peso alla denigrazione del nostro Paese». Quadri chiede quindi al Consiglio federale se «è intervenuto presso l’Ambasciatore d’Italia, rispettivamente presso il Ministero degli Esteri italiano, per stigmatizzare» le dichiarazioni e qual è la posizione «a fronte della campagna d'odio».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE